Sicurezza
grazie al centro anti-violenza di lilith e pubblica Assistenza
Pari opportunità e rispetto dei generi, incontri nelle scuole
EMPOLI. Sensibilizzare i ragazzi delle scuole elementari e medie e formarli contro gli stereotipi di genere. E' questo l'obiettivo del progetto AltriMenti Pari, realizzato dal Centro antiviolenza...
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EMPOLI. Sensibilizzare i ragazzi delle scuole elementari e medie e formarli contro gli stereotipi di genere. E' questo l'obiettivo del progetto AltriMenti Pari, realizzato dal Centro antiviolenza Lilith delle Pubbliche assistenze riunite, grazie ad un bando indetto dalla Città Metropolitana di Firenze. Nel progetto, portato avanti dalle psicologhe e dalle psicoterapeute del Centro, Chiara Guidi e Federica Pierini, sono stati coinvolti l'istituto comprensivo di Castelfiorentino e quello di Sovigliana. I quattro incontri con i ragazzi, avevano come tematiche: il contrasto agli stereotipi, l'educazione al rispetto di genere, la promozione delle pari opportunità. Infine il progetto ha previsto l'elaborazione da parte degli studenti, suddivisi in gruppi, di una storia a fumetti sull'argomento, che consentisse ai ragazzi di dimostrare quanto avessero effettivamente interiorizzato le tematiche trattate.
Uno degli obiettivi principali, infatti, era proprio quello di sviluppare un pensiero critico nei più giovani, in modo da fare loro incontrare temi così importanti e attuali fin da bambini, pur utilizzando linguaggi e temi adatti alla loro età. Preliminarmente al lavoro con gli studenti, si sono tenuti degli incontri con genitori e docenti, con il fine di presentare loro il progetto che le specialiste avrebbero svolto. Le risposte, sia da parte dei ragazzi, che dei genitori e del corpo docente, sono state tutte molto positive.
Uno degli obiettivi principali, infatti, era proprio quello di sviluppare un pensiero critico nei più giovani, in modo da fare loro incontrare temi così importanti e attuali fin da bambini, pur utilizzando linguaggi e temi adatti alla loro età. Preliminarmente al lavoro con gli studenti, si sono tenuti degli incontri con genitori e docenti, con il fine di presentare loro il progetto che le specialiste avrebbero svolto. Le risposte, sia da parte dei ragazzi, che dei genitori e del corpo docente, sono state tutte molto positive.
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