Il Tirreno

Empoli

storia di coraggio

Oltre 800 chilometri a piedi per sconfiggere una malattia

di Chiara Capezzuoli
Nino D’Amico durante uno dei viaggi a piedi che ha fatto
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Nino D’Amico durante uno dei viaggi a piedi che ha fatto

Il progetto di un dj che a maggio partirà per fare il Cammino di Santiago. Vuol toccare le 34 tappe da Nizza fino a Cabo Finisterre passando da Lourdes

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EMPOLI. Un lungo viaggio per sconfiggere la paura e il dolore di una malattia e per aprire la mente: l’empolese Nino D’Amico, 54 anni, è pronto per lanciarsi in un lungo percorso di silenzio e meditazione, quelli dei circa 800 chilometri del Cammino di Santiago di Compostela. Nino, dj indimenticabile del Pg 93 e appassionato camminatore con un’esperienza pregressa di già due camini effettuati, farà per quest’occasione un tratto più lungo e impervio che lo porterà da Nizza a Cabo Finisterre facendogli così assaporare la vera essenza del Cammino di Santiago, ovvero quella di perdersi nei pensieri, nei paesaggi e nell’umanità circostante. «Il prossimo 22 maggio partirò per il Cammino iniziando da Nizza dove ho dei parenti - spiega Nino - poi farò una breve deviazione a Lourdes per omaggiare la promessa fatta ad un amico che non c’è più e infine mi dirigerò a Jean Pied de Port e qui inizierò il vero e proprio cammino».

Nino si appresta così a percorrere la storica tratta di pellegrinaggio del nord della Spagna per la terza volta. Ma questa volta ha deciso che si godrà maggiormente il suo viaggio, fatti quindi non solo di volti e di storie ma anche di città antiche che sono disseminate su questo antico tratto di terra che collega la Francia alla Galizia. «Questa volta farò tutte e 34 le tappe classiche del Cammino - spiega Nino - quindi impiegherò quanto meno 34 giorni nel percorrere tutta la tratta. Arriverò a Santiago e poi mi spingerò fino a Cabo Finisterre dove un tempo si credeva che finisse il mondo. Il Cammino è una cosa davvero molto particolare. A me piace camminare e mi fa stare meglio sotto ogni punto di vista. Mentre cammini conosci le sofferenze delle persone che con te percorrono le tappe, riesci davvero a staccarti dalla cose inutili a cui diamo importanza. Il Cammino è fondamentale per pensare e stare con se stessi, per questo viene fatto da molte persone che hanno problemi, sopratutto di salute o per questioni di fede. Anche io lo faccio per un motivo di salute e questo mi aiuta sia a livello fisico che mentale grazie al contatto con tante persone di diverse nazionalità e grazie al contatto con la natura».
Quello di Santiago è uno dei percorsi di pellegrinaggio più conosciuti di Europa e rappresenta oggi per le centinaia di persone che quotidianamente lo percorrono, un vero e proprio punto focale nel percorso della vita. Un percorso che, come Nino racconta, insegna a vedere le cose sotto un'altra prospettiva e insegna anche a far a meno delle futilità di cui solitamente ci attorniamo.

«Io sono assolutamente innamorato del Cammino - continua il dj - l’ho fatto nel 2013 e nel 2014, poi a causa di un problema non sono più potuto partire ma quest’anno lo farò. Mentre viaggi entri in contatto con tanti pellegrini e riesci davvero a percepirli come una famiglia. È un’esperienza che ti porti dentro per tanto tempo quando torni a casa ed è un vero e proprio nuovo modo di vedere la vita. Impari a condividere i dolori, e le fatiche, impari a far fioretto e ti reni conto di te stesso e delle cose che davvero contano». Lo spirito del Cammino di Santiago accompagnerà Nino d’Amico per questo lungo viaggio nel ventre della Spagna cattolica: un viaggio che ripercorre la nascita e le origini dell’uomo e che fa comprendere meglio le proprie interiorità.
 

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