Sicurezza
Polemica sulla “passeggiata” di Forza Nuova
Coro di critiche sull’iniziativa per la sicurezza: «Fatto grave, messaggio offensivo per le donne»
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CERTALDO. Polemiche sulla passeggiata per la sicurezza realizzata dai militanti di Forza Nuova nei giorni scorsi. « A fronte di una situazione sociale sempre più critica, dove degrado e criminalità sono in aumento, Forza Nuova interviene per garantire la vivibilità degli spazi pubblici, sempre più insicuri, anche a causa del recente afflusso massiccio di immigrati - aveva dichiarato il segretario provinciale Michele Palumbo - le Passeggiate per la Sicurezza di Forza Nuova sono un segno di vicinanza alla cittadinanza ed un messaggio agli italiani affinchè tornino a vivere le strade delle proprie città».
Secca la replica del sindaco Giacomo Cucini di Certaldo. «Ritengo assolutamente non in linea con i bisogni del territorio e la politica di questa amministrazione, che difende i valori dell'antifascismo e della Resistenza, ciò che è accaduto l'altra notte. La passeggiata per la sicurezza, organizzata da Forza Nuova, e che ricorda le ronde, è inammissibile e inaccettabile e voglio sottolineare la gravità dell'accaduto, sia da un punto di vista del messaggio, sia nella metodo di reazione al tema della sicurezza».
«Il volantino con cui hanno tappezzato il territorio, oltre ad avere un messaggio fortemente discriminatorio e razzista nei confronti dei migranti, è decisamente offensivo anche nei confronti delle donne - va avanti il sindaco - Certaldo non ha bisogno di nessuna ronda, è ad oggi, uno dei territori della Città Metropolitana con i numeri minori di reati. L'amministrazione, in piena collaborazione con le forze dell'ordine, in particolare con il comando dei carabinieri, si aggiorna costantemente in un lavoro di assoluto sostegno per garantire la sicurezza dei cittadini. Totalmente inappropriato e non sostenuto da nessun numero o fatto il parallelo che si cerca di fare fra migranti e sicurezza. Nel momento in cui il tema della sicurezza è fortemente sentito dai nostri cittadini è assolutamente grave il tentativo di forze politiche di promuovere questo parallelo per strumentalizzare da una parte e creare un clima di insicurezza e paura dall'altra. L'opposizione va fatta sui temi, sulle scelte politiche non cavalcando timori, e chi fa parte delle istituzioni, o si candiderà a farlo, ha l'obbligo morale di garantire la verità.
Anche il gruppo Altrapolitica ha espresso «il proprio dissenso, nonché la più ferma contrarietà nei confronti di una pratica che sembra voler portare la nostra comunità indietro di molti anni, incitando alla giustizia privata». Critica anche la Cgil: «Non possiamo accettare che si continui a fare l'equazione migranti = insicurezza». Sullo stessa linea anche l’Anpi.
Secca la replica del sindaco Giacomo Cucini di Certaldo. «Ritengo assolutamente non in linea con i bisogni del territorio e la politica di questa amministrazione, che difende i valori dell'antifascismo e della Resistenza, ciò che è accaduto l'altra notte. La passeggiata per la sicurezza, organizzata da Forza Nuova, e che ricorda le ronde, è inammissibile e inaccettabile e voglio sottolineare la gravità dell'accaduto, sia da un punto di vista del messaggio, sia nella metodo di reazione al tema della sicurezza».
«Il volantino con cui hanno tappezzato il territorio, oltre ad avere un messaggio fortemente discriminatorio e razzista nei confronti dei migranti, è decisamente offensivo anche nei confronti delle donne - va avanti il sindaco - Certaldo non ha bisogno di nessuna ronda, è ad oggi, uno dei territori della Città Metropolitana con i numeri minori di reati. L'amministrazione, in piena collaborazione con le forze dell'ordine, in particolare con il comando dei carabinieri, si aggiorna costantemente in un lavoro di assoluto sostegno per garantire la sicurezza dei cittadini. Totalmente inappropriato e non sostenuto da nessun numero o fatto il parallelo che si cerca di fare fra migranti e sicurezza. Nel momento in cui il tema della sicurezza è fortemente sentito dai nostri cittadini è assolutamente grave il tentativo di forze politiche di promuovere questo parallelo per strumentalizzare da una parte e creare un clima di insicurezza e paura dall'altra. L'opposizione va fatta sui temi, sulle scelte politiche non cavalcando timori, e chi fa parte delle istituzioni, o si candiderà a farlo, ha l'obbligo morale di garantire la verità.
Anche il gruppo Altrapolitica ha espresso «il proprio dissenso, nonché la più ferma contrarietà nei confronti di una pratica che sembra voler portare la nostra comunità indietro di molti anni, incitando alla giustizia privata». Critica anche la Cgil: «Non possiamo accettare che si continui a fare l'equazione migranti = insicurezza». Sullo stessa linea anche l’Anpi.
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