Italia
sicurezza, incontro sindaco-prefetto
Ztl a Castello alto e telecamere in arrivo anche alla stazione
CASTELFIORENTINO. Il sindaco Alessio Falorni ha preso al comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, presieduto dal prefetto di Firenze Alessio Giuffrida. Questo per fare il punto sulla questione...
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CASTELFIORENTINO. Il sindaco Alessio Falorni ha preso al comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, presieduto dal prefetto di Firenze Alessio Giuffrida. Questo per fare il punto sulla questione sicurezza a Castelfiorentino, con un approccio a 360 gradi.
Negli ultimi tempi, infatti, ci sono stati alcuni episodi — tra cui una sparatoria — che hanno minato la tranquillità paesana. Le questioni all’ordine del giorno erano principalmente quattro: innanzitutto la richiesta di potenziare il contingente dei carabinieri a Castelfiorentino, che al momento — a pieno organico — ammonta ad 11 unità. Falorni — visto che arriverà la nuova sede per i carabinieri — ha chiesto al prefetto di avere almeno 1-2 militari in più e su questo la situazione è in evoluzione.
Poi c’è il capitolo della videosorveglianza, molto caro a Falorni: «Metteremo delle telecamere a Castello Alto, sia per mettere in sicurezza i parcheggi sia per creare una zona a traffico limitato in orario notturno. Abbiamo già speso 40.000 euro per la videosorveglianza, ne spenderemo altri 120. 000 per rendere più sicure queste aree, a cui va aggiunta la stazione. Qui, nonostante la situazione sia migliorata con l’inserimento della sede della Prociv, continuano a gravitare persone poco raccomandabili, che non sono gradite. Per questo verranno messe delle telecamere».
Sul numero degli occhi elettronici non c’è ancora chiarezza assoluta, perché il progetto è in divenire e dovrà essere vagliato dal prefetto: rimane il fatto che i varchi ztl accesi di notte potranno fare le multe in diretta a chi entra senza averne diritto, oltre a fare da deterrente. In contemporanea l’amministrazione sta portando avanti il progetto “Castello Sicura” , che equivale al controllo del vicinato, sulla falsariga di quanto stanno già facendo ad Empoli. Sono stati già svolti incontri coi cittadini, allo scopo di dettagliare le esigenze che ci sono sul territorio, poi si entrerà nella fase operativa. Questo in attesa delle indicazioni del decreto Minniti sulla sicurezza, che dà poteri speciali ai sindaci per gli interventi contro il degrado in città, oltre a mettere in campo un giro di vite contro pusher e parcheggiatori abusivi. (m.s.)
Negli ultimi tempi, infatti, ci sono stati alcuni episodi — tra cui una sparatoria — che hanno minato la tranquillità paesana. Le questioni all’ordine del giorno erano principalmente quattro: innanzitutto la richiesta di potenziare il contingente dei carabinieri a Castelfiorentino, che al momento — a pieno organico — ammonta ad 11 unità. Falorni — visto che arriverà la nuova sede per i carabinieri — ha chiesto al prefetto di avere almeno 1-2 militari in più e su questo la situazione è in evoluzione.
Poi c’è il capitolo della videosorveglianza, molto caro a Falorni: «Metteremo delle telecamere a Castello Alto, sia per mettere in sicurezza i parcheggi sia per creare una zona a traffico limitato in orario notturno. Abbiamo già speso 40.000 euro per la videosorveglianza, ne spenderemo altri 120. 000 per rendere più sicure queste aree, a cui va aggiunta la stazione. Qui, nonostante la situazione sia migliorata con l’inserimento della sede della Prociv, continuano a gravitare persone poco raccomandabili, che non sono gradite. Per questo verranno messe delle telecamere».
Sul numero degli occhi elettronici non c’è ancora chiarezza assoluta, perché il progetto è in divenire e dovrà essere vagliato dal prefetto: rimane il fatto che i varchi ztl accesi di notte potranno fare le multe in diretta a chi entra senza averne diritto, oltre a fare da deterrente. In contemporanea l’amministrazione sta portando avanti il progetto “Castello Sicura” , che equivale al controllo del vicinato, sulla falsariga di quanto stanno già facendo ad Empoli. Sono stati già svolti incontri coi cittadini, allo scopo di dettagliare le esigenze che ci sono sul territorio, poi si entrerà nella fase operativa. Questo in attesa delle indicazioni del decreto Minniti sulla sicurezza, che dà poteri speciali ai sindaci per gli interventi contro il degrado in città, oltre a mettere in campo un giro di vite contro pusher e parcheggiatori abusivi. (m.s.)
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