Sicurezza
allarme tra i commercianti
Torna in azione il truffatore del Palio
FUCECCHIO. Torna — ormai ciclicamente — la truffa della pubblicità legata al Palio, che ogni anno si ripresenta, seppur con l’aggiunta di variazioni al tema. Alcuni commercianti di Fucecchio, infatti,...
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FUCECCHIO. Torna — ormai ciclicamente — la truffa della pubblicità legata al Palio, che ogni anno si ripresenta, seppur con l’aggiunta di variazioni al tema. Alcuni commercianti di Fucecchio, infatti, hanno segnalato di aver ricevuto la visita di una persona che — spacciandosi per dipendente comunale — popone ai commercianti stessi l’acquisto di spazi pubblicitari su una rivista del Palio di Fucecchio.
L’associazione Palio delle contrade ha voluto precisare che le persone incaricate di vendere gli spazi pubblicitari sono munite di regolare lettera di incarico con logo dell’associazione e la firma del presidente Massimo Billi.
Va specificato che è l’Auser l’associazione incaricata di vendere spazi pubblicitari legati al Palio, cioè gli striscioni affissi in Buca d’Andrea e gli spazi sulla pubblicazione che ogni anno viene prodotta coi temi di sfilata per ogni singola contrada. Non c’è nessun altro che può vendere la pubblicità del Palio dicendo di essere un dipendente comunale oppure di avere l’incarico da parte dell’associazione guidata da Billi.
Le segnalazioni sono arrivate nei giorni scorsi da alcuni commercianti di via Battisti e per questo sono stati allertati i vigili, che stanno lavorando per approfondire la questione raccogliendo alcune testimonianze.
La persona che ha provato a vendere gli spazi pubblicitari del Palio sarebbe un maschio, di giovane età e di nazionalità italiana. (m. s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’associazione Palio delle contrade ha voluto precisare che le persone incaricate di vendere gli spazi pubblicitari sono munite di regolare lettera di incarico con logo dell’associazione e la firma del presidente Massimo Billi.
Va specificato che è l’Auser l’associazione incaricata di vendere spazi pubblicitari legati al Palio, cioè gli striscioni affissi in Buca d’Andrea e gli spazi sulla pubblicazione che ogni anno viene prodotta coi temi di sfilata per ogni singola contrada. Non c’è nessun altro che può vendere la pubblicità del Palio dicendo di essere un dipendente comunale oppure di avere l’incarico da parte dell’associazione guidata da Billi.
Le segnalazioni sono arrivate nei giorni scorsi da alcuni commercianti di via Battisti e per questo sono stati allertati i vigili, che stanno lavorando per approfondire la questione raccogliendo alcune testimonianze.
La persona che ha provato a vendere gli spazi pubblicitari del Palio sarebbe un maschio, di giovane età e di nazionalità italiana. (m. s.)
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