Sicurezza
Ipotesi cooperativa, ora c’è uno spiraglio
Dopo il summit in Regione i dipendenti della Maestrelli formalizzeranno la proposta nelle prossime ore
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VINCI. Uno spiraglio c’è. Ora le due parti si parlano: i lavoratori hanno fatto la loro proposta, l’azienda sembra averla recepita. L’equilibrio è precario, ma si fa strada un po’di ottimismo dopo il summit di ieri in Regione sulla crisi della Cartotecnica Maestrelli di Sovigliana.
Il 10 febbraio scorso l’azienda di packaging, per mano dell’amministratore delegato Cesare Michelin, ha presentato al tribunale di Firenze un concordato in bianco che di fatto non è un fallimento, ma una procedura che permette per un periodo di 120 giorni il proseguimento dell’attività sotto la supervisione di un commissario nominato e contestualmente la liquidazione dei debiti. Solo che l’attività è ferma ormai da tempo e le intenzioni dell’azienda sembrano essere chiare, cioè chiudere alla fine del periodo concordatario. A confermarlo l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo il 3 marzo scorso, che però al momento non ha trovato concretizzazione.
I lavoratori — dal canto loro — hanno avanzato l’idea di costituire una cooperativa per rilevare l’attività. E, dopo il muro contro muro, andato avanti per settimane, l’idea è stata al centro dell’incontro di ieri, al quale hanno partecipato, oltre a Michelin, anche il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia, un rappresentante di Legacoop, i tecnici dell’area lavoro della Regione e un rappresentante degli operai.
Nell’occasione è stata presentata formalmente all’ad la volontà dei lavoratori di costituire la cooperativa, che potrebbe rilevare un ramo d’azienda e far ripartire la produzione. Ovviamente — vista la delicatezza della situazione, con 33 famiglie in bilico — tutti i soggetti interessati preferiscono non entrare nel dettaglio di quanto è emerso durante il vertice, ma secondo quanto si è appreso l’ad (che fino a ieri si era rifiutato di sedere al tavolo regionale) avrebbe accolto positivamente la proposta.
Naturalmente però, prima di compiere passi decisivi, i lavoratori vogliono conoscere nei dettagli la situazione dell’azienda, in modo da fare tutte le valutazioni del caso e capire se ci sono tutte le premesse per il rilancio e per ricoprire un ruolo importante sul mercato. Nelle prossime ore, la volontà dei lavoratori sarà messa nero su bianco, con la sottoscrizione di un documento da presentare all’azienda.
Il sindaco Torchia, parla di «incontro positivo», ma non si sbilancia: «È stato fatto un passo avanti, ma bisogna aspettare per capire come si evolverà la situazione».
Nell’incontro di ieri, inoltre, si è parlato anche dello stato della crisi aziendale e della situazione di quei lavoratori che avrebbero ricevuto delle proposte da altre realtà del settore del packaging e che rimangono in attesa della procedura di licenziamento per potersi svincolare senza perdere ammortizzatori e sgravi fiscali in caso di assunzione.
Il prossimo appuntamento è fissato per martedì, con l’incontro tra ad e la Cgil. Intanto — alla luce degli ultimi sviluppi — i lavoratori hanno deciso di interrompere l’occupazione della fabbrica, iniziata lunedì mattina. Ma il presidio davanti alla fabbrica di viale Togliatti a Sovigliana, andrà avanti almeno fino a martedì.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il 10 febbraio scorso l’azienda di packaging, per mano dell’amministratore delegato Cesare Michelin, ha presentato al tribunale di Firenze un concordato in bianco che di fatto non è un fallimento, ma una procedura che permette per un periodo di 120 giorni il proseguimento dell’attività sotto la supervisione di un commissario nominato e contestualmente la liquidazione dei debiti. Solo che l’attività è ferma ormai da tempo e le intenzioni dell’azienda sembrano essere chiare, cioè chiudere alla fine del periodo concordatario. A confermarlo l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo il 3 marzo scorso, che però al momento non ha trovato concretizzazione.
I lavoratori — dal canto loro — hanno avanzato l’idea di costituire una cooperativa per rilevare l’attività. E, dopo il muro contro muro, andato avanti per settimane, l’idea è stata al centro dell’incontro di ieri, al quale hanno partecipato, oltre a Michelin, anche il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia, un rappresentante di Legacoop, i tecnici dell’area lavoro della Regione e un rappresentante degli operai.
Nell’occasione è stata presentata formalmente all’ad la volontà dei lavoratori di costituire la cooperativa, che potrebbe rilevare un ramo d’azienda e far ripartire la produzione. Ovviamente — vista la delicatezza della situazione, con 33 famiglie in bilico — tutti i soggetti interessati preferiscono non entrare nel dettaglio di quanto è emerso durante il vertice, ma secondo quanto si è appreso l’ad (che fino a ieri si era rifiutato di sedere al tavolo regionale) avrebbe accolto positivamente la proposta.
Naturalmente però, prima di compiere passi decisivi, i lavoratori vogliono conoscere nei dettagli la situazione dell’azienda, in modo da fare tutte le valutazioni del caso e capire se ci sono tutte le premesse per il rilancio e per ricoprire un ruolo importante sul mercato. Nelle prossime ore, la volontà dei lavoratori sarà messa nero su bianco, con la sottoscrizione di un documento da presentare all’azienda.
Il sindaco Torchia, parla di «incontro positivo», ma non si sbilancia: «È stato fatto un passo avanti, ma bisogna aspettare per capire come si evolverà la situazione».
Nell’incontro di ieri, inoltre, si è parlato anche dello stato della crisi aziendale e della situazione di quei lavoratori che avrebbero ricevuto delle proposte da altre realtà del settore del packaging e che rimangono in attesa della procedura di licenziamento per potersi svincolare senza perdere ammortizzatori e sgravi fiscali in caso di assunzione.
Il prossimo appuntamento è fissato per martedì, con l’incontro tra ad e la Cgil. Intanto — alla luce degli ultimi sviluppi — i lavoratori hanno deciso di interrompere l’occupazione della fabbrica, iniziata lunedì mattina. Ma il presidio davanti alla fabbrica di viale Togliatti a Sovigliana, andrà avanti almeno fino a martedì.
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