Attenzione
In 400 per i progetti scuola-lavoro
Al Fermi-Da Vinci percorsi ad hoc per gli studenti grazie anche a importanti aziende
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EMPOLI. Preparare gli studenti, in modo che siano pronti a compiere il grande salto dal mondo della scuola a quello del lavoro. Accompagnarli mano nella mano nel loro percorso di crescita. È questo l’obiettivo dell’istituto superiore Fermi-Da Vinci che prosegue con i suoi progetti di alternanza scuola-lavoro. La scuola superiore empolese è stata una delle prime a sperimentare questa nuova formula ancor prima che fosse obbligatoria per legge e oggi continua a formare i ragazzi con nuovi e interessanti iniziative.
Sono 440 i ragazzi dell’istituto impegnati nel progetto, 160 quelli dell’Istituto Professionale, circa 280 quelli del tecnico. Un percorso che si è rafforzato grazie anche alla collaborazione di Confindustria che proprio nelle scorse settimane ha stretto un accordo proprio con le scuole superiori del circondario e quindi anche con il Fermi.
«Per via della crisi, spesso i ragazzi sono demoralizzati e spaesati ancor prima di entrare nel mondo del lavoro. – spiega la vicepreside del Fermi Nadia Del Torrione - . Noi vogliamo aiutarli a ritrovare fiducia e a superare questo scoglio. Quello dell’alternanza scuola lavoro ormai è un percorso ben avviato e che ha avuto un passaggio importante a dicembre, grazie all’incontro tra la scuola, l’amministrazione comunale, Confindustria, le aziende e la Camera di commercio. Un incontro per sensibilizzare il territorio e presentare i progetti».
Le iniziative hanno avuto anche il patrocinio di importanti aziende come Bosch e Randstad. In più il Fermi è stata una delle prime scuole a portare avanti i progetti di alternanza scuola lavoro all’estero. Una classe quest’anno è volata addirittura in Spagna, a Salamanca per capire come lavorano le aziende lontano dal nostro paese e per preparare i ragazzi anche al confronto con il mondo del lavoro all’estero. «Siamo l’unica scuola di Empoli a formare i ragazzi in ambito economico, amministrativo, informatico e linguistico. - spiega la professoressa Daniela Marzocchini , referente per il Fermi del progetto scuola-lavoro – chiunque voglia collaborare con noi può contattarci».
Alessandro Marmugi
Sono 440 i ragazzi dell’istituto impegnati nel progetto, 160 quelli dell’Istituto Professionale, circa 280 quelli del tecnico. Un percorso che si è rafforzato grazie anche alla collaborazione di Confindustria che proprio nelle scorse settimane ha stretto un accordo proprio con le scuole superiori del circondario e quindi anche con il Fermi.
«Per via della crisi, spesso i ragazzi sono demoralizzati e spaesati ancor prima di entrare nel mondo del lavoro. – spiega la vicepreside del Fermi Nadia Del Torrione - . Noi vogliamo aiutarli a ritrovare fiducia e a superare questo scoglio. Quello dell’alternanza scuola lavoro ormai è un percorso ben avviato e che ha avuto un passaggio importante a dicembre, grazie all’incontro tra la scuola, l’amministrazione comunale, Confindustria, le aziende e la Camera di commercio. Un incontro per sensibilizzare il territorio e presentare i progetti».
Le iniziative hanno avuto anche il patrocinio di importanti aziende come Bosch e Randstad. In più il Fermi è stata una delle prime scuole a portare avanti i progetti di alternanza scuola lavoro all’estero. Una classe quest’anno è volata addirittura in Spagna, a Salamanca per capire come lavorano le aziende lontano dal nostro paese e per preparare i ragazzi anche al confronto con il mondo del lavoro all’estero. «Siamo l’unica scuola di Empoli a formare i ragazzi in ambito economico, amministrativo, informatico e linguistico. - spiega la professoressa Daniela Marzocchini , referente per il Fermi del progetto scuola-lavoro – chiunque voglia collaborare con noi può contattarci».
Alessandro Marmugi
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