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La sospensione scatta in base al testo unico

La sospensione scatta in base al testo unico

Come aveva già spiegato il questore di Firenze Alberto Intini (nella foto) a gennaio scorso al summit con carabinieri, prefetto e sindaci, la questura è decisa a utilizzare il pugno duro anche contro...

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Come aveva già spiegato il questore di Firenze Alberto Intini (nella foto) a gennaio scorso al summit con carabinieri, prefetto e sindaci, la questura è decisa a utilizzare il pugno duro anche contro i “locali a rischio”, ossia bar, pub e circoli frequentati abitualmente da personaggi tutt’altro che raccomandabili. Che possono costare cari ai gestori e proprietari dei locali.
Dopo il bar “Il Progresso” di Castelfiorentino (davanti al quale erano state ferite due persone) e il locale di Empoli, presto provvedimenti simili potrebbero essere presi a breve anche in altri comuni del circondario.
Tutto questo in base all’articolo 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza): «Il questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinata la sospensione, la licenza può essere revocata».

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