Il dolore
Clienti a rischio chiuso un locale
La polizia ci aveva trovato droga e un calzino pieno d’oro rubato
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EMPOLI. Un’operazione ampia contro il degrado che affligge da tempo il centro che passa dai parchi pubblici dove si spaccia, dai marciapiedi dove vengono sfruttate giovanissime prostitute africane e da alcuni locali frequentati da persone a rischio, con precedenti penali. Questo il lavoro che è stato messo in campo dal commissariato diretto da Francesco Zunino. E che ha portato ieri alla chiusura di un locale in via Giuseppe Del Papa.
Il pugno duro contro i locali a rischio era stato anticipato già a gennaio scorso dal questore di Firenze Alberto Intini. «L’obiettivo - aveva spiegato all’incontro sulla sicurezza in Comune a Empoli con le altre forze dell’ordine e con i sindaci del circondario - non è l’esercente. Sappiamo che viene danneggiato, ma dobbiamo garantire in tutti i modi la sicurezza. È vero che i gestori dei locali non possono chiedere i documenti a chi entra, ma in questo modo hanno uno strumento in più per tutelarsi. Possono dire ai frequentatori di tenere un comportamento corretto, perché “altrimenti mi chiudono il locale”, possono invitare certi soggetti ad allontanarsi oppure - se notano giri sospetti - chiamarci e chiederci controlli specifici, a tutela di tutti».
E così la kebabberia che si trova in via Del Papa (in fondo vicino a Porta Pisana) , gestita da una persona di origine pakistana residente a Firenze, è stata chiusa dopo ripetuti controlli fatti dalla polizia. In una serie di verifiche, che sono iniziate all’inizio di febbraio e sono terminate ai primi di aprile, sono state trovate persone in possesso di droga. Poi il 14 marzo un altro episodio importante: un georgiano, che era stato notato dalla polizia, si era rifugiato nel locale in questione, gettando per terra un calzino pieno d’oro rubato. Gli agenti avevano sequestrato i gioielli e poi denunciato il ricettatore georgiano e un suo amico connazionale.
L’ultimo controllo è stato fatto il 3 aprile scorso. Poi la decisione del questore che ha disposto la chiusura per dieci giorni in modo da impedire situazioni di pericolosità sociale in un luogo centrale della città e con effetto dissuasivo rispetto all’aggregazione di persone con precedenti.
Al centro dei controlli del commissariato c’era anche un altro locale, sempre in centro, che comunque momentaneamente è chiuso. Più la polizia sta estendendo il monitoraggio dei luoghi frequentati da persone con precedenti penali anche in altri locali fuori dal centro.
Non solo locali, al centro dell’attività ci sono anche droga e prostituzione. L’altra sera il commissariato ha fatto anche controlli mirati contro la prostituzione lungo viale Buozzi dove sono state trovate alcune ragazze nigeriane che, quando hanno visto gli agenti, sono fuggite lungo i binari della ferrovia.
Sono state fatte poi altre verifiche in piazza della stazione e nei parchi pubblici, sempre dopo le 22, di giovedì sera e di venerdì sera.
Come ha spiegato il dirigente Zunino, sono state identificate complessivamente 36 persone. Tra queste dieci avevano precedenti penali, 12 erano di origine straniera. E tra queste dodici tre avevano precedenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il pugno duro contro i locali a rischio era stato anticipato già a gennaio scorso dal questore di Firenze Alberto Intini. «L’obiettivo - aveva spiegato all’incontro sulla sicurezza in Comune a Empoli con le altre forze dell’ordine e con i sindaci del circondario - non è l’esercente. Sappiamo che viene danneggiato, ma dobbiamo garantire in tutti i modi la sicurezza. È vero che i gestori dei locali non possono chiedere i documenti a chi entra, ma in questo modo hanno uno strumento in più per tutelarsi. Possono dire ai frequentatori di tenere un comportamento corretto, perché “altrimenti mi chiudono il locale”, possono invitare certi soggetti ad allontanarsi oppure - se notano giri sospetti - chiamarci e chiederci controlli specifici, a tutela di tutti».
E così la kebabberia che si trova in via Del Papa (in fondo vicino a Porta Pisana) , gestita da una persona di origine pakistana residente a Firenze, è stata chiusa dopo ripetuti controlli fatti dalla polizia. In una serie di verifiche, che sono iniziate all’inizio di febbraio e sono terminate ai primi di aprile, sono state trovate persone in possesso di droga. Poi il 14 marzo un altro episodio importante: un georgiano, che era stato notato dalla polizia, si era rifugiato nel locale in questione, gettando per terra un calzino pieno d’oro rubato. Gli agenti avevano sequestrato i gioielli e poi denunciato il ricettatore georgiano e un suo amico connazionale.
L’ultimo controllo è stato fatto il 3 aprile scorso. Poi la decisione del questore che ha disposto la chiusura per dieci giorni in modo da impedire situazioni di pericolosità sociale in un luogo centrale della città e con effetto dissuasivo rispetto all’aggregazione di persone con precedenti.
Al centro dei controlli del commissariato c’era anche un altro locale, sempre in centro, che comunque momentaneamente è chiuso. Più la polizia sta estendendo il monitoraggio dei luoghi frequentati da persone con precedenti penali anche in altri locali fuori dal centro.
Non solo locali, al centro dell’attività ci sono anche droga e prostituzione. L’altra sera il commissariato ha fatto anche controlli mirati contro la prostituzione lungo viale Buozzi dove sono state trovate alcune ragazze nigeriane che, quando hanno visto gli agenti, sono fuggite lungo i binari della ferrovia.
Sono state fatte poi altre verifiche in piazza della stazione e nei parchi pubblici, sempre dopo le 22, di giovedì sera e di venerdì sera.
Come ha spiegato il dirigente Zunino, sono state identificate complessivamente 36 persone. Tra queste dieci avevano precedenti penali, 12 erano di origine straniera. E tra queste dodici tre avevano precedenti.
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