Sicurezza
Travolto un capriolo il centro è... un bosco
di Alessandro Marmugi
Gli animali selvatici in cerca di cibo causano sempre più incidenti
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EMPOLI. Un altro incidente, l’ennesimo con protagonista un ungulato. Questa volta in via Fucini, a due passi dal centro storico. Qui, nei pressi dell’incrocio con via Amendola, ieri mattina intorno alle 8. 30 un’auto ha investito un giovane capriolo, uccidendolo sul colpo. Il conducente della vettura non si è fermato a prestare soccorso e per questo rischia — nel caso venisse individuato — una maxi-multa fino a 1. 600 euro. Un altro animale selvatico rimasto vittima di un incidente stradale nel cuore di Empoli. Un caso insolito, fino a qualche anno fa, una consuetudine nell’ultimo periodo, visto che negli ultimi anni si sono moltiplicati sia gli incidenti che gli avvistamenti con protagonisti cinghiali, caprioli e altri ungulati.
Esattamente un anno fa un capriolo fu investito in via dei Cappuccini, alle 10 del mattino, morendo poco dopo per le ferite riportate. E poi investimenti in Fi-Pi-Li, la visita di un cinghiale alle scuole di Ponzano e un bruttissimo incidente alle porte di Vinci nel quale un automobilista è rimasto ferito dopo essersi cappottato con la sua vettura per lo scontro con un cinghiale. Nel 2016 nel circondario sono stati circa una ventina gli incidenti (diurni) causati dall’attraversamento ungulati.
Il fenomeno è in costante aumento, ormai sembra quasi una consuetudine girare l’angolo e ritrovarsi faccia a faccia con questi simpatici animaletti, che però passeggiando tra le abitazioni e le strade mettono a rischio la loro incolumità e quella delle persone. Ormai gli avvistamenti sono quasi quotidiani e in particolare in quella zona ai margini della città che confina con Montespertoli. Pozzale, Casenuove, Martignana ma anche Corniola e Monterappoli: tutta la zona che costeggia la valle del torrente Orme è diventata la casa di caprioli e cinghiali. Una vera e propria riserva naturale, dove non ci sono solo sporadiche apparizioni, ma dove gli animali hanno messo su casa. Da qui ad arrivare ad Empoli il passo è breve. Basta percorrere poco più di un chilometro verso la ferrovia ed ecco materializzarsi il centro. A preoccupare i residenti ultimamente ci sono stati anche gli avvistamenti, nelle ore notturne, da parte di automobilisti, di quello che si sospetta essere un cane selvatico, molto simile ad un lupo, nella zona di Martignana. Un avvistamento confermato anche dai cacciatori della zona, che da circa un anno e mezzo hanno incontrato l’animale nelle campagne. «Almeno due o tre volte al mese ci sono incidenti tra auto e ungulati — fanno sapere al distributore Eni di Casenuove che si trova lungo via Val d’Orme — . Quasi giornalmente gli animali attraversano la strada. Il fenomeno è aumentato molto, basti pensare che proprio un paio di giorni fa c’erano i caprioli che saltavano in mezzo al parco in pieno giorno». Sono gli stessi abitanti delle frazioni a spiegare il perché dell’arrivo di questi nuovi “residenti”. «Le presenze di questi animali si sono moltiplicate nel corso degli anni — raccontano Tiziano Profeti e il padre Manrico del negozio Tizzi Shop -. Arrivano in cerca di cibo, qua ci sono molte coltivazioni e tantissimi orti». In particolare il piatto preferito dei caprioli sono i germogli della vite, che in zona non mancano. Le segnalazioni ai carabinieri-forestali sono decisamente aumentate negli ultimi mesi nell’Empolese. È proprio il cibo che scarseggia nelle zone rurali, a spingere questi animali selvatici verso il centro della città in cerca di qualcosa di cui nutrirsi, magari anche degli scarti o dei rifiuti abbandonati. E se prima si potevano incrociare solo nei boschi, adesso se trovano un habitat a loro consono possono stanziare anche nella campagna meno selvaggia. E a fare qualche capatina in centro. Come sta accadendo ad Empoli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Esattamente un anno fa un capriolo fu investito in via dei Cappuccini, alle 10 del mattino, morendo poco dopo per le ferite riportate. E poi investimenti in Fi-Pi-Li, la visita di un cinghiale alle scuole di Ponzano e un bruttissimo incidente alle porte di Vinci nel quale un automobilista è rimasto ferito dopo essersi cappottato con la sua vettura per lo scontro con un cinghiale. Nel 2016 nel circondario sono stati circa una ventina gli incidenti (diurni) causati dall’attraversamento ungulati.
Il fenomeno è in costante aumento, ormai sembra quasi una consuetudine girare l’angolo e ritrovarsi faccia a faccia con questi simpatici animaletti, che però passeggiando tra le abitazioni e le strade mettono a rischio la loro incolumità e quella delle persone. Ormai gli avvistamenti sono quasi quotidiani e in particolare in quella zona ai margini della città che confina con Montespertoli. Pozzale, Casenuove, Martignana ma anche Corniola e Monterappoli: tutta la zona che costeggia la valle del torrente Orme è diventata la casa di caprioli e cinghiali. Una vera e propria riserva naturale, dove non ci sono solo sporadiche apparizioni, ma dove gli animali hanno messo su casa. Da qui ad arrivare ad Empoli il passo è breve. Basta percorrere poco più di un chilometro verso la ferrovia ed ecco materializzarsi il centro. A preoccupare i residenti ultimamente ci sono stati anche gli avvistamenti, nelle ore notturne, da parte di automobilisti, di quello che si sospetta essere un cane selvatico, molto simile ad un lupo, nella zona di Martignana. Un avvistamento confermato anche dai cacciatori della zona, che da circa un anno e mezzo hanno incontrato l’animale nelle campagne. «Almeno due o tre volte al mese ci sono incidenti tra auto e ungulati — fanno sapere al distributore Eni di Casenuove che si trova lungo via Val d’Orme — . Quasi giornalmente gli animali attraversano la strada. Il fenomeno è aumentato molto, basti pensare che proprio un paio di giorni fa c’erano i caprioli che saltavano in mezzo al parco in pieno giorno». Sono gli stessi abitanti delle frazioni a spiegare il perché dell’arrivo di questi nuovi “residenti”. «Le presenze di questi animali si sono moltiplicate nel corso degli anni — raccontano Tiziano Profeti e il padre Manrico del negozio Tizzi Shop -. Arrivano in cerca di cibo, qua ci sono molte coltivazioni e tantissimi orti». In particolare il piatto preferito dei caprioli sono i germogli della vite, che in zona non mancano. Le segnalazioni ai carabinieri-forestali sono decisamente aumentate negli ultimi mesi nell’Empolese. È proprio il cibo che scarseggia nelle zone rurali, a spingere questi animali selvatici verso il centro della città in cerca di qualcosa di cui nutrirsi, magari anche degli scarti o dei rifiuti abbandonati. E se prima si potevano incrociare solo nei boschi, adesso se trovano un habitat a loro consono possono stanziare anche nella campagna meno selvaggia. E a fare qualche capatina in centro. Come sta accadendo ad Empoli.
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