Il Tirreno

Empoli

Addio al farmacista e giornalista Panzani 

Addio al farmacista e giornalista Panzani 

Aveva 69 anni ed era stato anche ufficiale dei corpi militari della Croce Rossa, oggi l’addio a Fucecchio

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Si è spento — all’alba di ieri mattina — Giulio Panzani, 69 anni, storico titolare della farmacia Ciardini, nonché corrispondente da Fucecchio per il quotidiano “La Nazione” da 50 anni. Panzani se ne è andato dopo aver lottato per alcuni mesi contro una terribile malattia.
Tutte le cure a cui si è sottoposto non sono servite a salvarlo da un destino infausto, per un uomo sempre molto attivo e pieno di passioni. Panzani, conosciutissimo sia per la sua attività di farmacista che di giornalista, era una delle personalità più note di Fucecchio, avendone raccontato e vissuto le vicende degli ultimi cinquant’anni. La salma sarà esposta fino alle 13 di oggi all’obitorio dell’ospedale di Pisa, dove si è spento ieri mattina, mentre oggi alle 16 verrà celebrato il funerale nella chiesa delle Vedute a Fucecchio. Dove Panzani era nato e col quale aveva mantenuto un rapporto strettissimo; era particolarmente impegnato nella Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Fucecchio, prima da consigliere, poi responsabile del Naa. Pro (centro arruolamenti del Corpo Militare Cri) sia come responsabile della Farmacia Campale dell’VIII Centro di Mobilitazione Cri di Firenze. Oltre ad aver affiancato il suo ruolo di giornalista a quello di farmacista, Panzani era stato appunto anche ufficiale dei corpi militari della Croce Rossa Italiana.
Nella sua carriera era stato anche poeta, critico letterario e d’arte. Fu tra i fondatori e organizzatori del Premio Letterario Città di Fucecchio e consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato.
Lascia la moglie, un figlio e una figlia. Nella giornata di ieri c’è stata letteralmente una pioggia di messaggi di cordoglio per ricordare Panzani. Tra questi anche quello del sindaco Alessio Spinelli: «Eravamo spesso su posizioni diverse. Politicamente non nascondeva la sua distanza dall’operato dell’amministrazione comunale, ma lo faceva sempre con onestà intellettuale. I suoi articoli non avevano mai secondi fini, non ha mai mosso attacchi personali. Non sosteneva nessuno, soltanto le proprie idee. La sincerità e l’umanità erano i suoi tratti distintivi e la passione con la quale scriveva del “nostro paese” testimoniava tutto l’amore che aveva per Fucecchio». Anche la Croce Rossa di Fucecchio si «è unita al dolore dei familiari per la perdita di un vero amico».
Marco Sabia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web