Sicurezza
Barricato in casa chieste tutele per infermieri
EMPOLI«Tutelare la sicurezza di chi opera nei soccorsi», la richiesta è espressa in una nota dal Collegio Ipasvi di Firenze dopo che due giorni fa un paziente psichiatrico è riuscito a fuggire con un'...
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EMPOLI
«Tutelare la sicurezza di chi opera nei soccorsi», la richiesta è espressa in una nota dal Collegio Ipasvi di Firenze dopo che due giorni fa un paziente psichiatrico è riuscito a fuggire con un'ambulanza da Empoli a Chiusi (Siena) e martedì, per l'esecuzione di un trattamento sanitario obbligatorio, si era barricato in casa minacciando operatori del 118 e forze dell'ordine con armi da softair. . Secondo l' ente degli infermieri e assistenti sanitari il primo episodio è stato provocato probabilmente anche da una carenza nei protocolli operativi congiunti di intervento tra 118 e forze dell'ordine.
«I mezzi del 118, da soli, non hanno possibilità di contrastare e, tantomeno, il potere di contenere chi esercita atti violenti. - si legge nella nota - In secondo luogo la gestione del paziente psichiatrico violento , a oggi, uno dei pochi ambiti in emergenza territoriale sui quali la figura infermieristica, da sola, non ha possibilità concrete di intervento in quanto non può effettuare sedazione, né tantomeno formulare proposta di trattamento sanitario obbligatorio».
«Tutelare la sicurezza di chi opera nei soccorsi», la richiesta è espressa in una nota dal Collegio Ipasvi di Firenze dopo che due giorni fa un paziente psichiatrico è riuscito a fuggire con un'ambulanza da Empoli a Chiusi (Siena) e martedì, per l'esecuzione di un trattamento sanitario obbligatorio, si era barricato in casa minacciando operatori del 118 e forze dell'ordine con armi da softair. . Secondo l' ente degli infermieri e assistenti sanitari il primo episodio è stato provocato probabilmente anche da una carenza nei protocolli operativi congiunti di intervento tra 118 e forze dell'ordine.
«I mezzi del 118, da soli, non hanno possibilità di contrastare e, tantomeno, il potere di contenere chi esercita atti violenti. - si legge nella nota - In secondo luogo la gestione del paziente psichiatrico violento , a oggi, uno dei pochi ambiti in emergenza territoriale sui quali la figura infermieristica, da sola, non ha possibilità concrete di intervento in quanto non può effettuare sedazione, né tantomeno formulare proposta di trattamento sanitario obbligatorio».
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