Italia
Chiude il centro di emergenza
Stop dopo tre mesi al servizio, l’assessora: «Lavoriamo per il prossimo inverno»
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EMPOLI. Stasera otto clochard dormiranno per l’ultima volta nel mini-dormitorio allestito nei primi giorni del 2017 dalla Misericordia in un piccolo locale della Caritas in via San Francesco, grazie a un bando da 7.000 euro dell’Unione. L’emergenza freddo è ormai alle spalle «e la struttura - sottolinea l’assessora comunale Arianna Poggi - era nata proprio come soluzione temporanea per aiutare i senzatetto nel periodo invernale. D’ora in poi si libereranno anche alcuni posti nella casa-albergo Emmaus della Misericordia, quindi chi lo vorrà, sarà comunque aiutato». Il dormitorio ha ospitato inizialmente 4-5 clochard (non sempre gli stessi) per notte, poi il passaparola ha portato a una presenza costante - negli ultimi due mesi - di 8 persone, soprattutto romeni, marocchini e nigeriani, con un 10% di italiani. Numeri che confermano la necessità di un servizio di questo tipo, ma anche il fatto che non tutti i senzatetto rifiutano un aiuto. «C’è stata una presa di coscienza del fenomeno - aggiunge Poggi - e questa è stata una prima risposta al problema. Stiamo già lavorando per il prossimo inverno, cercando di migliorare e strutturare l’offerta, calibrandola alle esigenze del territorio». Perché il rischio - creando un maxi-centro di accoglienza - è che arrivino senzatetto anche da altre zone della Toscana, mandando in tilt il sistema. Dunque, qualche posto in più ci sarà, ma i locali saranno comunque di dimensioni tali da rispondere al “problema” empolese, grazie anche a censimento che sarà effettuato in collaborazione con la Croce Rossa.
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