Sicurezza
Caso Gulotta, chiesto un altro maxi risarcimento
Contribuire a rivelare errorigiudiziari e alla sensibilizzazione civica sulle problematiche ad essi collegate, "dare voce agli ultimi", tutelare i diritti dei detenuti, e offrire alle persone...
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Contribuire a rivelare errori
giudiziari e alla sensibilizzazione civica sulle problematiche ad essi collegate, "dare voce agli ultimi", tutelare i diritti dei detenuti, e offrire alle persone ingiustamente condannate la possibilità di avviare la procedura di revisione delle sentenze. Questi alcuni degli scopi della Fondazione Gulotta, istituita per perpetuare il ricordo dell'errore giudiziario e delle torture subite da Giuseppe Gulotta, accusato ingiustamente di aver ucciso due carabinieri, nel caso "Alkamar".
Fondatore lo stesso Gulotta che, condannato ingiustamente all'ergastolo, ha trascorso 22 anni in carcere prima di essere riabilitato e risultare innocente a seguito della revisione del processo, ed essere poi risarcito dallo Stato con oltre sei milioni di euro.
La fondazione è stata presentata in Consiglio regionale dove avrà sede . «Questa fondazione l'abbiamo tanto voluta per dare voce a chi come me finora non l'ha avuta - ha detto il suo fondatore -. Cercheremo di provare l'innocenza di persone che stanno pagando per qualcosa che non hanno commesso. Stiamo seguendo il caso di una donna di Lecce, condannata all'ergastolo per la morte del marito. A nostro giudizio, non c'entra nulla», ha aggiunto.
Gulotta ha annunciato anche
una ulteriore richiesta di
risarcimento di 60 milioni, dopo quella di oltre 6 di euro già ricevuta da parte dello Stato, per i 22 anni trascorsi ingiustamente in carcere.
giudiziari e alla sensibilizzazione civica sulle problematiche ad essi collegate, "dare voce agli ultimi", tutelare i diritti dei detenuti, e offrire alle persone ingiustamente condannate la possibilità di avviare la procedura di revisione delle sentenze. Questi alcuni degli scopi della Fondazione Gulotta, istituita per perpetuare il ricordo dell'errore giudiziario e delle torture subite da Giuseppe Gulotta, accusato ingiustamente di aver ucciso due carabinieri, nel caso "Alkamar".
Fondatore lo stesso Gulotta che, condannato ingiustamente all'ergastolo, ha trascorso 22 anni in carcere prima di essere riabilitato e risultare innocente a seguito della revisione del processo, ed essere poi risarcito dallo Stato con oltre sei milioni di euro.
La fondazione è stata presentata in Consiglio regionale dove avrà sede . «Questa fondazione l'abbiamo tanto voluta per dare voce a chi come me finora non l'ha avuta - ha detto il suo fondatore -. Cercheremo di provare l'innocenza di persone che stanno pagando per qualcosa che non hanno commesso. Stiamo seguendo il caso di una donna di Lecce, condannata all'ergastolo per la morte del marito. A nostro giudizio, non c'entra nulla», ha aggiunto.
Gulotta ha annunciato anche
una ulteriore richiesta di
risarcimento di 60 milioni, dopo quella di oltre 6 di euro già ricevuta da parte dello Stato, per i 22 anni trascorsi ingiustamente in carcere.
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