Sicurezza
Aggredita e colpita alla testa da due uomini davanti casa
Empoli: le bloccano la porta ma lei si ribella, riesce a chiuderli fuori e a chiamare il 113. Scattano le indagini, le telecamere potrebbero incastrare i malviventi
EMPOLI. Aggredita da due uomini, sulla porta di casa. Le impediscono di entrare in casa e la colpiscono alla testa con un oggetto. Ma lei riesce a divincolarsi, a chiuderli fuori e a chiamare il 113. Un episodio grave, dai contorni tutti da chiarire, quello che si è verificato nella tarda serata di sabato 1 aprile nel cuore di Empoli. Le indagini della polizia del commissariato di piazza Gramsci, sono scattate subito, per cercare - partendo della testimonianza della donna - di rintracciare i malviventi, magari anche col supporto delle telecamere presenti in zona. Secondo quanto ha riferito la vittima, una cinquantenne empolese, l’aggressione è andata in scena poco prima della mezzanotte.
Lei stava rientrando a casa, da sola, in via Russo. Ha infilato la chiave nella serratura del portone e l’ha aperto. E proprio in quel momento le sono piombati addosso due uomini. Che hanno cercato - con la forza - di non farla entrare. Non è chiaro quali fosse il loro obiettivo. Tutte le ipotesi, per ora, restano in piedi e vanno dalle minacce, legate a questioni personali o sentimentali, fino alla rapina: i due, mentre passeggiavano in zona, potrebbero aver notato la donna da sola e aver deciso proprio in quel momento di entrare in azione.
Di sicuro la donna - come ha raccontato ai poliziotti che hanno raccolto la sua denuncia - è stata anche colpita alla testa con un oggetto, che però non è stato ritrovato. Comunque, nonostante l’opposizione dei due, lei è riuscita a entrare in casa e a chiudersi la porta alle spalle. Quindi ha preso il cellulare nella borsa, e ha chiamato il 113.
La volante è arrivata rapidamente in via Russo, ma dei due non c’erano più tracce: quando hanno capito che il loro piano era fallito (grazie alla reazione della cinquantenne), sono fuggiti, facendo perdere le loro tracce: non è escluso - al momento - che ci fosse un complice ad attenderli in zona.
Secondo quanto si è appreso, si tratta di due uomini di carnagione chiara, ma al momento è impossibile stabilire la nazionalità, perché durante la colluttazione, sono rimasti in silenzio. E poi tutto si è svolto in pochissimi secondi.
Gli agenti del commissariato guidato dal dirigente Francesco Zunino hanno acquisito le immagini riprese dalle telecamere della zona, che potrebbero fornire elementi utili ai fini delle indagini, considerando anche che gli inquirenti sono in possesso dell’orario esatto dell’aggressione.
Nel frattempo sul posto è intervenuta anche un’ambulanza inviata dalla sala operativa del 118 di Pistoia-Empoli su richiesta della polizia, per soccorrere la donna. Che tuttavia - nonostante lo choc e la lieve ferita causata dalla botte ricevuta in testa - ha rifiutato il trasferimento al pronto soccorso di Empoli, dove sarebbe stata sottoposto ad accertamenti.
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