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La storia d’Empoli avvolta nella vegetazione

La storia d’Empoli avvolta nella vegetazione

L’immobile che ospita anche archivio comunale e direzione didattica circondato dall’erba alta

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EMPOLI. È una struttura aperta al pubblico, ma il visitatore non è accolto benissimo. Anzi. L’erba è altissima, invade anche i vialetti, quello di accesso e gli altri lungo il perimetro, oltre che le rastrelliere, posizionate a pochi passi dal cancello, teoricamente riservate alle biciclette, ma di fatto inaccessibili.

Insomma, l’impatto è quello classico dell’immobile abbandonato ma in realtà ospita la sede dell’archivio storico comunale - Centro di documentazione sull’antifascismo, la Resistenza e la storia contemporanea “Rina Chiarini e Remo Scappini” (aperto appena otto ore alla settimana, ma che custodisce comunque un patrimonio della città) e la direzione didattica del secondo circolo.

Le ristrettezze economiche dei Comuni sono ormai note, ma probabilmente c’è da trovare un giusto compromesso tra l’esigenza di risparmiare e la necessità di garantire una pulizia minima (magari aumentando il numero annuale di tagli dell’erba previsti) a spazi ed immobili pubblici.

Come invece non accade in via Evangelista Torricelli (zona Carraia), dove nella stessa struttura hanno sede uffici aperti al pubblico, oltre al magazzino del servizio manutenzioni del Comune.

«Con questa stagione l’erba è comprensibile che la vegetazione sia cresciuta e che non si possa intervenire immediatamente - sottolinea un residente -. Ma così si esagera».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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