Attenzione
«Questa riapertura è un punto di partenza»
L’associazione avvocati sull’ufficio del giudice di pace: «Un tribunale piccolo è più funzionale»
EMPOLI. Stamani riaprirà l'ufficio del giudice di pace a Empoli, nei locali dell'ex tribunale di via Sanzio. Questo a tre anni dalla chiusura e alla fine di un percorso ad ostacoli durato molto tempo. In poche parole, da oggi, se qualcuno deposita una causa a ruolo al tribunale di Firenze, questo atto contiene un difetto di competenza, perchè ora il giudice di pace competente è quello di Empoli. Un risultato che ha reso felici i membri dell'associazione avvocati dell'Empolese Valdelsa:«Ricostruire una sede locale di giustizia - ha sottolineato il presidente Andrea Petralli - è un primo passo, un punto di partenza e non di arrivo. E' un ufficio rivolto a 170.000 persone, con tante realtà imprenditoriali. Toglierlo era stato un errore, perchè accentrare non porta benefici. Un tribunale piccolo è più efficiente e funzionale. E poi Empoli ha sempre avuto un 'esperienza strutturata di giustizia, che era sopravvissuta anche alle due guerre mondiali. Garantiva - in poche parole - una domanda di giustizia sul territorio». Serviranno alcuni giorni affinchè la struttura del giudice di pace vada a pieno regime, con l'arrivo di altri giudici, che saranno in totale 5. Petralli, che era accompagnato dai colleghi del direttivo dell'associazione Giampaolo Stefanelli e Gabriele Stagni, ha ringraziato le istituzioni e i soggetti che si sono spesi per la "rinascita" del giudice di pace:«Sono stati anni di disagi ma i politici stavolta sono stati convinti nel sostenere questa causa. Parlo dei sindaci - come Brenda Barnini di Empoli, che si è accollata le spese della sede - sia di tutti gli altri, come quello di Montespertoli (Giulio Mangani), perchè il suo Comune è passato sotto la giurisdizione di questo ufficio. E poi i politici "romani": il ministro Luca Lotti, sempre attento e interessato; e i parlamentari Dario Parrini e Laura Cantini. Senza dimenticare il sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri». Perché i disagi, a sentire gli avvocati, erano più per gli utenti che per gli avvocati stessi:«Per noi poteva essere anche più comodo avere un punto di riferimento unico dove poter far tutto ma questo comportava disagi per tutta una serie di persone. Per questo noi abbiamo sostenuto l'azione dell'Unione dei Comuni volta a riaprire l'ufficio. Mi dispiace soltanto - ha concluso Petralli - che lo storico pretore di Empoli Domenico Ammirati non abbia potuto vedere questo traguardo coi propri occhi. Ma sono sicuro che ne sarà felice da lassù». (m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
