Sicurezza
Insetto e corpi estranei nei piatti a mensa: bufera
Scattano le verifiche dell’Asl, i genitori minacciano lo sciopero
FUCECCHIO. Mensa scolastica della primaria Pascoli. Gli addetti servono l’insalata. E all’interno di due piatti, uno destinato a una insegnante e l’altro a un bambino, spuntano un insetto e altri corpi estranei. Scatta l’allarme, che in pochi minuti - attraverso passaparola e gruppi Whatsapp - suona alle orecchie di migliaia di genitori. Scattano le verifiche, soprattutto per stabilire se quei piccoli “sassolini” sono effettivamente escrementi, come sostengono alcuni, ma anche per capire come sono finiti in quei piatti. Le mamme, intanto, sono sul piede di guerra e minacciano lo “sciopero” della mensa, a partire da lunedì. Nel frattempo la società pubblica che si occupa del servizio - dopo una riunione straordinaria con tutti i soggetti coinvolti - presenta un esposto ai carabinieri.
Il caso è scoppiato giovedì. I piatti “incriminati” sono due, su un totale di quasi 1.200 preparati al centro cottura di Fucecchio e somministrati nei dodici plessi comunali: «È un episodio gravissimo - sottolineano alcune mamme che si sono rivolte alla nostra redazione - vogliamo che venga fatta la massima chiarezza. E nel frattempo i nostri bambini non mangeranno a mensa».
La Fucecchio Servizi, società interamente partecipata dal Comune, ha appaltato il servizio alla multinazionale francese Elior, che si occupa della preparazione dei pasti nel centro cottura di via Foscolo. Da qui i pasti vengono distribuiti alle varie scuole, dove i dipendenti della cooperativa La Giostra si occupano dello sporzionamento. «Ho subito convocato i rappresentanti di tutti i soggetti - spiega Lorenzo Calucci, presidente della Fucecchio Servizi - perché vogliamo assolutamente fare chiarezza sull’accaduto, con la massima trasparenza, perché la prima cosa che ci interessa è la tutela dei bambini. Quei corpi estranei potrebbero essere pezzetti di terra, nonostante l’insalata venga sottoposta a un complicato processo di pulizia, fatto di lavaggi, sterilizzazione e centrifugazione. Toccherà all’Asl dirci di cosa si tratta esattamente».
In un piatto è spuntato anche un coleottero: «Anche in questo caso bisogna andarci cauti, perché potrebbe trattarsi anche di un insetto caduto nel piatto in un secondo momento». Ieri pomeriggio Calucci ha consegnato tutta la documentazione (comprese le relazioni di Elior e cooperativa) ai carabinieri della stazione di piazza Montanelli. Ma in attesa dei risultati delle analisi e delle indagini, difende a spada tratta il servizio: «Proprio ieri mattina (giovedì, ndr), c’era stato un controllo di routine dell’Asl al centro cottura, dal quale non era emersa alcuna anomalia: è tutto in regola. La nostra mensa è più che sicura e di un livello qualitativa eccellente: l’80% dei prodotti utilizzato è biologico, il 20% di filiera corta. C’è un accurato sistema di controllo, anche delle temperature, sia in partenza dal centro cottura che all’arrivo nei refettori. Seguiamo alla lettera tutti i protocolli di sicurezza. Tuttavia se ci sono delle responsabilità devono emergere». Ma al di là di questo - aggiunge Calucci - «ci sono degli aspetti in questa vicenda che non mi quadrano: se c’è stata una contaminazione, perché i corpi estranei sono stati trovati soltanto in due piatti su 1.200?».
Ovviamente, al momento, non può essere esclusa alcuna ipotesi, compresa quella del sabotaggio. Ed è (anche) per questo che il presidente ha deciso di presentare l’esposto ai carabinieri.
Al summit convocato d’urgenza da Calucci, era presente - oltre ai rappresentanti dei genitori, alla commissaria della scuola e ai vertici di Elior e La Giostra - anche la vicesindaco di Fucecchio, Emma Donnini: «Stiamo aspettando i risultati delle analisi - spiega - ma la fase iniziale delle indagini ha dato esito negativo rispetto ai primi sopralluoghi effettuati. L'interesse di tutti noi è capire quanto sia accaduto anche se non si evidenziano particolari problematiche». Ieri mattina, infatti, approfittando anche dello sciopero nazionale (in seguito al quale il servizio era comunque sospeso), sono stati effettuati una serie di controlli, con il nuovo intervento dell’Asl.
Lunedì invece la mensa scolastica funzionerà regolarmente in tutti i plessi: «E io - assicura Calucci - andrò a pranzo alla Pascoli». Sullo sciopero minacciato dai genitori: «Ognuno prenda la decisione che ritiene opportuna. Chi decide di non far mangiare il proprio figlio a mensa, lo deve andare a prendere e poi riportare nel primo pomeriggio: non è consentito - e questo lo voglio sottolineare con fermezza - consumare pasti portati da casa, per ragioni di sicurezza. Tanto per fare un esempio: è successo che un bambino della scuola materna ha dato un pezzo del suo panino all’amichetto, che però è celiaco ed è finito all’ospedale».
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