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Empoli

Colpita da morbillo a 38 anni dottoressa di Empoli in isolamento

Colpita da morbillo a 38 anni dottoressa di Empoli in isolamento

La radiologa del Meyer è ricoverata al San Giuseppe ma non è necessaria la profilassi Si tratta del secondo caso del 2017 nell’ex Asl 11, l’appello dell’azienda sanitaria: «Vaccinatevi»

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EMPOLI. Una radiologa del “Meyer” di Firenze, che risiede a Empoli, si è recata nella tarda mattinata di ieri al pronto soccorso dell’ospedale “San Giuseppe” dell’Asl Toscana Centro per avere contratto il morbillo. Si tratta del secondo caso dall’inizio del 2017 nell’area dell’ex Asl 11 (Empolese Valdelsa e Valdarno).

I primi sintomi si sono manifestati venerdì scorso, mentre le tipiche eruzioni cutanee pochi giorni dopo fino al peggioramento di ieri, tanto da spingere la dottoressa a recarsi al pronto soccorso di Empoli munita di mascherina, insieme al marito anch’egli medico.

La trentottenne è stata messa subito in isolamento in un’apposita stanza, tuttavia le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. Non essendoci stato alcun contatto, neppure con altri operatori, non è stato necessario attivare la profilassi di rito, anche se saranno effettuati specifici interventi di sorveglianza. Questo episodio fa seguito ad altri casi analoghi, registratisi in vari ospedali della Toscana.

Intanto la dottoressa Maria Grazia Santini, direttore dell’Igiene pubblica di Firenze dell’Ausl Toscana Centro, invita la popolazione a vaccinarsi in quanto «l’aumento del numero delle persone non vaccinate contro il morbillo fa crescere progressivamente il numero degli ammalati».

Il morbillo è una malattia infettiva esantematica, altamente contagiosa che si diffonde facilmente per via area (colpi di tosse, starnuti, etc.). Solo il vaccino può prevenire la malattia che può avere anche gravi complicanze.

Le coperture vaccinali nei bambini piccoli, soprattutto per quanto riguarda il morbillo, da anni sono al di sotto del 95% che è considerata la soglia utile per ottenere la cosiddetta “immunità di gregge”, che eliminerebbe la circolazione del virus. In Toscana la copertura è pari all’88,72%, secondo i dati del 2015, relativi ai bambini nati nel 2013.

Nel 2011 la media regionale era 92,05%; nel 2012 pari a 91,13%; nel 2013 era 90,07%; nel 2014, invece, 89,31%.

A livello regionale sul totale della coorte dei nuovi nati nel 2013 (28.937 bambini) risultano non vaccinati 3.264 bambini. La copertura vaccinale per morbillo delle persone che si trovano sul territorio dell’Ausl Toscana Centro (ma questo accade anche in Italia e nel resto d’Europa) non è tale da impedire che il virus circoli nella popolazione, producendo casi di malattia in un’età della vita sempre più avanzata e, quindi, non solo fra i bambini. Il morbillo è ancora endemico in 6 Paesi dell’Unione Europea, tra cui in Belgio, Francia, Germania, Italia, Polonia e Romania. In Italia, dal 1° gennaio al 26 marzo 2017, si sono registrati ben 1.010 casi di morbillo.

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