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IN VISTA DELLE CELEBRAZIONI LEONARDIANE

Una targa per il pilota che donò il Castello a Vinci

Una targa per il pilota che donò il Castello a Vinci

VINCI. Avvicinandosi le celebrazioni in occasione del quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci, previste per il 2019, è interessante dare uno sguardo al passato e vedere cosa accadde nella...

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VINCI. Avvicinandosi le celebrazioni in occasione del quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci, previste per il 2019, è interessante dare uno sguardo al passato e vedere cosa accadde nella ricorrenza del centenario numero quattro, esattamente nella primavera del 1919. Accadde qualcosa di straordinario, un fatto che in un certo senso avviò il processo di valorizzazione della figura di Leonardo nel suo luogo natale. Protagonista Giulio Masetti, nobile e pilota automobilistico (anche dell'Alfa Romeo) nato nel 1894 e morto nel 1926 durante una gara. "Nella primavera dell'anno 1919 - si legge in un documento conservato in archivio storico comunale a Vinci - commemorandosi il quarto centenario della morte del Sommo Leonardo, il Nobil Uomo Conte Giulio De Dainelli da Bagnano già Masetti secondando un vivo desiderio degli abitanti del paese che dette i natali dell'Immortale Leonardo telegrafava al Sindaco di Vinci in questi termini: Desiderando contribuire onoranze centenarie pregola accettare Donazione mio Castello per istituire Museo Leonardiano, sperando fare cosa gradita cotesta popolazione. Il Sig. Sindaco così rispondeva: Avita munificenza rinnovasi nel dono storico fatto oggi da Vossignoria Comune di Vinci. Ringraziando vivamente ossequio".

Il dado era tratto. Giulio Masetti, con la sua decisione aveva destinato irreversibilmente il turrito maniero a Museo nel quale celebrare Leonardo da Vinci nel suo luogo d'origine. Ci vorranno molti anni, e varie imprese, ma oggi possiamo dire che quel desiderio è stato ampiamente esaudito. Il consiglio comunale di Vinci accettò il predetto dono esprimendo un voto di plauso e di ringraziamento nel 1924. Solo nel 1929 però, il 10 marzo, si perverrà alla definizione dell'atto notarile, alla presenza degli eredi legittimi perfezionando così definitivamente il munifico gesto. "Lasciando ai competenti la descrizione del Castello dal punto di vista storico, o archeologico, e artistico - si legge nella descrizione allegata - esso consiste nella robusta Torre che sorge sul punto più elevato del paese di Vinci, suddivisa in diversi piani ai quali si accede per mezzo di una scala che parte da un piccolo e pittoresco portico esterno e poi svolge nell'interno buia e ripidissima. La torre termina con una sopra struttura di costruzione più recente, la quale porta il campano". L'amministrazione comunale di Vinci, durante le prossime celebrazioni leonardiane, apporrà una targa commemorativa sulle mura della rocca dei Conti Guidi per ricordare la donazione alla comunità vinciana del castello con destinazione museo.

Paolo Santini

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