Il Tirreno

Empoli

Tesoretto nell’ex discarica ma il Comune non riscuote

di Giacomo Bertelli
Tesoretto nell’ex discarica ma il Comune non riscuote

Il vicesindaco Dei: «Bisogna rimettersi a discutere con Quadrifoglio energia per gli utili che non vengono più versati e per l’indennizzo ambientale»

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CERTALDO. La distribuzione degli utili e l'indennizzo ambientale per lo sfruttamento del biogas della discarica di San Martino a Maiano a Certaldo potrebbero finire in un vero e proprio contenzioso legale, dopo che la convenzione che regolava i rapporti fra Quadrifoglio e amministrazione comunale è scaduta a fine 2014.

L'annuncio arriva da parte del vicesindaco di Certaldo, Francesco Dei, che ha risposto a una interrogazione del consigliere di Forza Italia, Giuseppe Romano. Sul tavolo c'è il tesoro del sottosuolo della ex discarica dalla quale si estrae un gas dall'elevato valore sul mercato. Quadrifoglio, soggetto incaricato per convogliare il biogas dal Comune, ha ricevuto una lettera nei mesi scorsi, dove l'amministrazione comunale ha ribadito la necessità di mettersi nuovamente a un tavolo per affrontare sostanzialmente due questioni: il versamento della parte mancante degli utili del 2014 rispetto a quelli già corrisposti (fino ad oggi) e la sottoscrizione di una nuova convenzione. Il testo originale della convenzione, quello che disciplina i rapporti fra i vari soggetti in campo, prevedeva che in caso di disaccordo sarebbe stato nominato un ctu, un consulente tecnico d'ufficio in accordo con il tribunale di Firenze, per dar vita ad un nuovo percorso. Il vicesindaco Dei però avverte: «Qualora non vi fossero risposte e non ci trovassimo d'accordo sulla nomina del consulente, potrebbe avviarsi un contenzioso legale, perché la convenzione madre è chiara nel dire che fin quando il biogas sarà estratto, spetta un ristoro all'amministrazione comunale».

Il primo punto di discussione è l'indennizzo ambientale. Si tratta di una somma che corrisponde al 2,7 % del fatturato derivante dall'energia venduta al gestore dei servizi energetici; tale indennizzo (calcolato in percentuale del 27% sul 10% percepito da Quadrifoglio), era già previsto nella convenzione del 31 maggio 1999. Il secondo punto invece è legato agli utili societari eventualmente distribuiti da Quadrifoglio Energia, società di scopo, previsti nella convenzione del 2008, scaduta appunto a fine 2014. Il problema che sta alla base è quindi trovare l'accordo sul 'quantum' che l'amministrazione comunale di Certaldo intende ricevere da uno sfruttamento che, rispetto ad altre esperienze, sta andando avanti da molti anni e che, secondo le ultime stime, procederà fino al 2018.

«Quadrifoglio non ha più ritenuto utile continuare a distribuire gli utili - è stato spoegato - additando a questo rifiuto, i costi di post - gestione del biogas, come la smaltimento del percolato che, fin quando non sarà smaltito a sufficienza per poi essere convogliato al depuratore di Cambiano, richiederà somme ingenti. Da questo passaggio tutto si è arenato ma dobbiamo rimetterci presto a un tavolo».

La questione inoltre, come ha evidenziato nuovamente il vicesindaco Dei, oltre a dei rapporti basati su una convenzione, affonda adesso le sue radici anche in legami politici, derivate dall'incorporazione di Quadrifoglio con Alia, la nuova società di servizi ambientali della Toscana centrale e quindi anche per l’Empolese Valdelsa. Il presidente di Alia è Paolo Regini e l'amministratore delegato nominato è tra l'altro, Livio Giannotti, ad di Quadrifoglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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