La manifestazione
Commosso addio al giudice Ammirati
In centinaia in Collegiata, il ricordo di tutti: «Uomo ricco di professionalità e doti umane»
EMPOLI. La Collegiata colma di amici, parenti e tanti professionisti con i quali Domenico Ammirati ha lavorato nella sua lunghissima carriera di dirigente del tribunale di Empoli. Magistrati di Firenze, avvocati, commercialisti, forze dell’ordine, in centinaia hanno partecipato alla sua cerimonia funebre che si è svolta ieri mattina ed è stato officiata da don Guido Engels. Dal governatore della Misericordia, avvocato Pierlugi Ciari, al presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi. Al sindaco Brenda Barnini e all’assessore allo sport Fabrizio Corsi. E ai tanti rappresentanti di associazioni.
Un funerale con ricordi sentiti e appassionati a cominciare da quello del figlio Carlo Ammirati, di amici, dell’associazione degli avvocati dell’Empolese e della Valdelsa con Andrea Petralli , di un rappresentante dei carabinieri, dell’Associazione Valdarno cultura.
Frasi che sono andate ad evidenziare le doti professionali e umane del giudice, caratteristiche che ora, come è stato detto, in un ufficio giudiziario è molto più difficile trovare. Né parole e né sorrisi. Aspetti di profonda umanità di cui Ammirati era portatore nell’aula del tribunale come per la strada quando «era sempre il primo a salutare».
Un patrimonio, quello di cui il giudice Ammirati era ricco, che ha fatto crescere la comunità empolese, e soprattutto i tanti avvocati con i quali ha lavorato.
E dopo la cerimonia c’è stato anche una coda polemica da parte di alcuni professionisti per la mancanza «di un intervento ufficiale in chiesa da parte dell’amministrazione comunale a testimonianza dell’importante lavoro svolto dal giudice».
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