Sicurezza
Morto l’ex assessore comunale Cioni
FUCECCHIO. Fucecchio piange la scomparsa di Alfio Cioni, funzionario Inail e storico rappresentante della Democrazia Cristiana, poi confluito nei Popolari, nella Margherita e infine nel Partito...
FUCECCHIO. Fucecchio piange la scomparsa di Alfio Cioni, funzionario Inail e storico rappresentante della Democrazia Cristiana, poi confluito nei Popolari, nella Margherita e infine nel Partito Democratico. L'uomo, che aveva 90 anni, è morto venerdì all'ospedale di Empoli, lasciando la moglie e i due figli.
Uno dei grandi vecchi, insomma, della politica fucecchiese. Cioni, infatti, era stato consigliere comunale, assessore e vicepresidente del consiglio comunale di Fucecchio, militando nei partiti prima citati. Originario di Torre, da anni abitava alla Ferruzza, dove frequentava il bar, senza farsi mancare piazza Montanelli, dove era solito prendere parte alle discussioni mattutine dei "capitellisti", gli anziani che si trovano nella piazza centrale del paese per parlare dei più variegati argomenti. E proprio a Torre - domani alle 10 - si celebrerà il suo funerale. Cioni era entrato in consiglio comunale per la prima volta nel 1990, tra le fila della Dc, quando il sindaco era Antonio Marrucci; poi era passato attraverso tutti i passaggi affrontati dalla Dc. Popolari, Margherita, poi fondatore del Partito Democratico; nel frattempo, nel 2003, aveva sostituito ai lavori pubblici Aurora Del Rosso, diventando assessore. Gran parte del suo percorso politico lo ha condiviso con Silvia Melani, che l'ha voluto ricordare con affetto: «Alfio era un politico vecchio stampo, estremamente rispettato, come ce n'erano una volta. E' stato sempre attivo, ha militato fino in fondo. Amava ripetere "chi non ride, non è una persona seria", frase che diventò lo slogan dell'edizione 2004 di Marea». «Quella frase - ha aggiunto Lorenzo Calucci, assessore anch'egli nella seconda giunta Talini - è una grande verità. Uomo onestissimo, bravo politico, porterò con me un grande ricordo di Alfio». (m.s.)
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