Gioco
Bar ostaggio dei ladri, quarta razzia in diciotto mesi
Nel mirino le slot. La disperazione del titolare del locale di Castelfiorentino: "Non so più che cosa fare"
CASTELFIORENTINO. «Più che arrabbiato, sono disperato. Si tratta del quarto furto che subisco dal novembre 2015». Non riesce a trovare le parole Sauro Pettinari, titolare del Bar Duca D'Aosta situato nell'omonimo viale di Castelfiorentino.
Nella notte fra mercoledì 22 marzo e giovedì, infatti, i ladri sono tornati a colpire nella sua attività, lasciandosi dietro una scia di danni. A spiegare come è andata è proprio uno sconfortato Pettinari: «Nei prossimi giorni sarebbe dovuto venire il fabbro per sistemare la porta, rimasta danneggiata l'ultima volta che i ladri sono venuti. Nel frattempo avevo messo un chiavistello, che è stato rotto. Una volta dentro si sono accaniti su due slot machines, danneggiandole. Le hanno spaccate per prendere i soldi. Poi hanno trovato un barattolo dove tenevo spiccioli e banconote, per un totale di circa 300 euro. Lì dentro c'erano anche le chiavi delle slot, che però sono state distrutte lo stesso. Non so che dire, è la quarta volta che mi accade in un anno e mezzo. Avevo intenzione anche di inserire un allarme ma i ladri sono già tornati».
LEGGI ANCHE: TUTTI GLI ARTICOLI SUI FURTI
Pettinari ha difficoltà a trovare le parole mentre racconta, forse perché consapevole di descrivere sempre il solito triste copione, con lui stesso nel ruolo di vittima. La dinamica, infatti, è sempre la stessa, perché ogni volta i ladri si sono concentrati principalmente sulle slot, ovviamente dopo aver scassinato la porta. Pettinari ormai ha fatto il callo a queste viste quanto mai sgradite. Però stavolta il furto è stato condito dalla beffa finale, perché Pettinari aveva già fissato per lunedì l'appuntamento col fabbro per sistemare la porta da cui i ladri erano già entrati e da cui sono entrati anche stavolta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
