Il Tirreno

Empoli

Manca il personale qualificato studenti “al lavoro” nelle aziende

di Alessandro Marmugi
Manca il personale qualificato studenti “al lavoro” nelle aziende

Al via un progetto di Confindustria (con Comune e Misericordia) che coinvolge 2.700 ragazzi delle superiori Pezza: «Un’occasione per colmare il gap tra domanda e offerta». Barnini: «Ridare fiducia al territorio»

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EMPOLI. In questo periodo di assestamento della crisi, nel quale i giovani hanno grandi difficoltà a trovare un'occupazione, sale prepotentemente alla ribalta il problema della forbice tra domanda e offerta. Si, perché in molti casi ci sono aziende che hanno bisogno di assumere, che offrono lavoro, ma che non riescono a trovare le figure qualificate che cercano.

Succede nel nostro circondario, ed è anche per questo motivo che, la Confindustria empolese, ha deciso di collaborare con gli istituti superiori di zona per il progetto dell'alternanza scuola-lavoro. L'associazione farà così da collante permettendo a tanti ragazzi di entrare in contatto con il mondo del lavoro. Le aziende potranno trovare risorse umane che più si addicono al loro settore, mentre gli studenti potranno lavorare in settori e aziende che più si addicono al percorso di studi che hanno intrapreso.

«Anche nel nostro territorio esiste un gap tra domanda e offerta di lavoro - racconta Michele Pezza, presidente della sezione empolese di Confindustria Firenze - . Spesso le aziende cercano figure qualificate che poi non riescono a trovare. Noi dobbiamo cercare di colmare questo gap». Per farlo Confindustria è andata a caccia delle aziende disponibili a partecipare al progetto dell'alternanza, obbligatoria dopo l'introduzione della legge sulla "buona scuola", contando anche sulla collaborazione del Comune di Empoli e della Misericordia. Il ruolo dell'associazione sarà quello di cercare, nei vari, periodi, le aziende disponibili e di proporre gli studenti. Il progetto partirà il prossimo settembre e coinvolgerà circa 2.700 studenti che frequentano il triennio negli istituti superiori del circondario. Come stabilito dalla legge, i ragazzi, dovranno svolgere nel corso dell'anno scolastico un numero stabilito di ore di lavoro in azienda, che si alterneranno con quello di studio.

Per la precisione 400 ore di lavoro per i ragazzi che frequentano gli istituti tecnici, 200 per coloro che frequentano i licei. Insomma, complessivamente le aziende accoglieranno i ragazzi per un totale di ore che va dalle 800.000 alle 900.000. «Abbiamo studiato la possibilità - spiega Raffaele Berni, delegato education della sezione empolese di Confindustria - di far svolgere l'attività ai ragazzi anche nelle aziende più piccole che spesso hanno difficoltà, per via delle loro dimensioni, a partecipare. Per questo motivo abbiamo studiato dei pacchetti di ore ridotti, in modo da sopperire a questo tipo di difficoltà».

Saranno 25 le aziende coinvolte in questo progetto, tutte quelle appartenenti al circuito empolese di Confindustria. «Ma siamo aperti e pronti ad accogliere chiunque volesse darci una mano - spiega Pezza - anche fuori dal nostro territorio». Prima di cominciare gli studenti sosterranno anche dei corsi di formazione per non entrare in azienda impreparati. L'alternanza scuola lavoro, che è già stata testata nei mesi scorsi sembra aver dato i suoi frutti. Alcuni dei ragazzi che hanno preso parte l progetto nelle aziende di Confindustria infatti, sono stati assunti, o hanno proseguito il loro percorso svolgendo stage e tirocini.

«Sosteniamo questa iniziativa - spiega la sindaca di Empoli Brenda Barnini -. Dobbiamo restituire fiducia nel futuro a chi vive nel nostro territorio. Speso si sente parlare con nostalgia delle grandi aziende di Empoli che oggi non ci sono più, abbiamo invece il dovere di dare una speranza. Il progetto di Confindustria va in questa direzione e speriamo che ce ne siano anche altri».

A collaborare con l'associazione sarà anche la Misericordia che, come ha spiegato il governatore Pier Luigi Ciari, si occuperà delle visite mediche specifiche, alle quali dovranno sottoporsi i ragazzi che faranno determinati tipi di lavoro. Il primo step, di questo nuovo progetto, sarà il convegno che andrà i scena lunedì al Palazzo delle esposizioni di Empoli intitolato: "Scuola e lavoro, investiamo insieme per il futuro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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