Sicurezza
Deve fare un’ecografia? Torni tra cinque mesi
Una cittadina di Empoli: «Così ci spingono verso i privati». Codici di priorità non rispettati per settecento pazienti
EMPOLI. Va dal medico per una colica e gli viene prescritta una ecografia all'addome superiore con il codice di priorità “B”, da erogare entro dieci giorni. Tuttavia, quando si reca al Cup per prenotare la visita specialistica arriva la sorpresa: il primo appuntamento disponibile è per metà agosto, cinque mesi dopo rispetto ai tempi previsti sulla ricetta. La vicenda è accaduta ad un uomo residente a Empoli. Ma in una condizione simile si trovano al momento circa 700 persone, che sono in lista per una ecografia addominale, ma che hanno ricevuto l'appuntamento in ritardo rispetto ai codici di priorità.
«Mio marito soffriva da alcuni giorni per una colica - spiega la moglie dell'uomo - e ci siamo recati dal medico, che ha ritenuto di prescrivergli una visita specialistica per approfondire. Sulla ricetta era stato inserito il codice B, ovvero con urgenza fissata in 10 giorni. Purtroppo quando siamo andati al Cup di Rozzalupi per fissare l'ecografia ci è stato detto che i primi posti disponibile erano per il 16 agosto a San Miniato oppure per ottobre a Empoli». Inevitabile il disappunto dei protagonisti di una vicenda che accomuna molti pazienti. «In questo modo ci spingono nelle mani delle strutture private - continua la donna - noi fortunatamente possiamo permetterci di pagare una visita privata, cosa che saremo costretti a fare visti i tempi della macchina pubblica. Ma chi non può, cosa fa? È costretto ad aspettare cinque mesi per una visita che il medico ha giudicato urgente. Mi sembra una cosa insopportabile, che crea un'ulteriore disparità tra gli utenti. Ci hanno detto che la legge regionale prevede un rimborso nel caso in cui non riescano a garantire una prestazione nel tempi previsti. Sinceramente, quando si parla di salute dei rimborsi ce ne facciamo di poco».
L'azienda sanitaria, dal canto suo, risponde confermando quanto accaduto e confidando in una maggiore collaborazione tra tutti gli attori in campo per migliorare l'offerta. «Nel territorio dell'Empolese Valdelsa e del Valdarno inferiore - argomentano in una nota dall'Asl Toscana Centro - si effettuano quasi 30mila ecografie in un anno. Le agende in tutte le metodiche sono strutturate in modo tale da privilegiare i percorsi interni, i pazienti oncologici ed esami esterni più urgenti. Per questi ultimi già da anni sono previste agende speciali dedicate alla medicina generale per i casi più urgenti». Purtroppo la grande richiesta spesso intasa il meccanismo. «Queste liste, graduate secondo le esigenze e le emergenze - proseguono - sono già complete, vista l'alta richiesta di questa prestazione diagnostica (l'ecografia all'addome, ndc). È indispensabile la collaborazione di tutti per migliorare l'appropriatezza della tipologia richiesta, in modo da poter rispondere in maniera congrua a chi ne ha più bisogno. Attualmente ci sono 700 persone a cui è stato prenotato l'appuntamento, anche se oltre i tempi previsti dai codici di priorità, che sono in attesa e che saranno richiamate nel caso si liberino nuovi posti sul momento».
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