La manifestazione
La sindaca Barnini: «Questa la dimensione adeguata per il futuro»
EMPOLI. Alla presentazione c’erano anche i sindaci delle città coinvolte dall’operazione. «Nasce oggi la più grande azienda ambientale della Toscana - ha dichiarato Brenda Barnini, sindaca di Empoli...
Alla presentazione c’erano anche i sindaci delle città coinvolte dall’operazione. «Nasce oggi la più grande azienda ambientale della Toscana - ha dichiarato Brenda Barnini, sindaca di Empoli e presidente Unione dei Comuni Empolese Valdelsa - Finalmente un soggetto di dimensione adeguata a salvaguardare per i prossimi venti anni la gestione dei rifiuti urbani del nostro territorio e di competere con le altre grandi società multiservizi nazionali. Noi portiamo come territorio dell'Empolese Valdelsa dentro Alia la grande esperienza di Publiambiente, azienda di proprietà interamente pubblica che ha saputo vincere la sfida della raccolta differenziata porta a porta». «Portiamo anche gli straordinari risultati di raccolta differenziata che si attesta oltre il 90% in tutti i nostri Comuni - ha spiegato ancora - mi auguro che Alia mantenga la prossimità al territorio di Publiambiente e che faccia crescere l'innovazione del servizio porta a porta».
«Oggi si realizza la più grande operazione mai fatta in Toscana - ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella - sul fronte rifiuti e la più grande nelle società di servizi pubblici degli ultimi dieci anni. Con Alia, Firenze e Ato Toscana Centro puntano a diventare una delle capitali green d'Europa. Alia è infatti chiamata ad attuare il piano di ambito che porterà all'eliminazione dell'utilizzo della discarica e al recupero materiale ed energetico dei rifiuti. L'azienda, che nasce al 100% pubblica, ambisce a diventare soggetto aggregatore della gestione dei rifiuti di tutta la Toscana ed ha i numeri giusti per dialogare con i grandi player italiani».
«L'amministrazione comunale di Pistoia - ha affermato il sindaco Samuele Bertinelli (assente e che è stato sostituito dalla vice-sindaca - ha fin dall'inizio sostenuto la necessità di procedere all'affidamento del servizio in area vasta attraverso la gara, per poi costruire - come previsto dalla legge regionale - un soggetto unico gestore, frutto della fusione delle aziende esistenti. Un soggetto interamente pubblico, capace di garantire economie di scala e un livello di servizi alto e omogeneo tra territori contermini. Un soggetto che realizzi in tempi rapidi l'obiettivo del 70% di raccolta differenziata su tutto l'area Firenze-Prato-Pistoia, e per questo investa soprattutto in ambito urbano sul porta a porta, come ha scelto di fare il Comune di Pistoia». « La nascita del servizio unico - ha precisato Matteo Biffoni, sindaco di Prato - mette insieme realtà produttive importanti ed è un passo fondamentale perché la realizzazione del ciclo integrato dei rifiuti e l'obiettivo del 70% di differenziata richiedono investimenti importanti che soltanto un'azienda di area vasta può sostenere. Inoltre soltanto una gestione unificata potrà portare nel tempo a una riduzione della tariffa e a uniformarla su tutti i territori».
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