Sicurezza
Abiti usati, al via la raccolta nelle parrocchie
Scatta l’eliminazione dei cassonetti, inizia la consegna dei contenitori: da aprile il nuovo sistema
EMPOLI. Addio ai vecchi cassonetti gialli per la raccolta degli indumenti usati. I grandi contenitori di ferro, come annunciato qualche settimana fa, presi ripetutamente di mira da ladri e vandali si preparano ad andare in pensione. E adesso c'è anche una data. Da inizio aprile saranno rottamati e si passerà al nuovo sistema. La raccolta avverrà, ad Empoli, presso le parrocchie della città. Ieri, un nuovo passo avanti verso questo storico cambiamento.
È iniziata la distribuzione alle parrocchie empolesi dei nuovi contenitori gialli in plastica per raccogliere indumenti. Qui saranno raccolti abiti, scarpe, borse e qualsiasi tipo di capo ancora utilizzabile. Tutto ciò che sarà raccolto verrà riutilizzato per scopi umanitari o venduto come straccio. La raccolta sarà effettuata da Alia Spa. Quello del Comune, in collaborazione col nuovo gestore dei rifiuti e le parrocchie locali, è un vero e proprio progetto sperimentale, portato avanti per eliminare il sempre ormai crescente fenomeno del furto degli indumenti dai cassonetti. Abiti lasciati anche a terra, vicino agli stessi contenitori o in mezzo alla strada.
Insieme al gestore l'amministrazione ha redatto un vero e proprio disciplinare tecnico che regola la raccolta. Innanzitutto è stato specificato il tipo di merce che i cittadini potranno conferire. Si tratta di abiti, scarpe o borse, puliti o riutilizzabili. Gli indumenti usati dovranno essere consegnati già suddivisi per categoria. I cittadini dovranno consegnare sacchi con borse, sacchi con scarpe, (indicandone il numero), sacchi con abiti (indicandone le taglie e il loro impiego). Gli abiti potranno essere conferiti in tutte le parrocchie che aderiranno al progetto, queste dovranno mettere a disposizione un locale presidiato e il nuovo contenitore per la raccolta. Locali che dovranno essere chiusi e accessibili in determinati orari ai cittadini e che non dovranno entrare in conflitto con la loro sensibilità. Insomma gli abiti non potranno essere consegnati nei luoghi di culto, per non creare disagio a chi magari professa una religione differente. Il contenitore dovrà essere posizionato in un luogo controllato e ci sarà anche un addetto, che, durante l'orario di apertura dovrà controllare i locali, sorvegliando il conferimento. Sarà comunque ancora possibile consegnare gli indumenti al Centro di raccolta di Alia al Terrafino. Gli abiti, prima di essere avviati al riciclo, saranno messi a disposizione come merce riutilizzabile per le persone bisognose attraverso anche la rete di associazionismo locale. Ieri mattina sono già stati distribuiti i primi contenitori, alla presenza dell'assessore all'ambiente del Comune di Empoli, Fabio Barsottini, alle chiese di Monterappoli, Pagnana, Riottoli, Avane e Santa Maria a Ripa. Nei prossimi giorni proseguirà il tour di consegna da parte di Alia nelle varie parrocchie cittadine aderenti al progetto. Ora ci sarà solo da attendere. Un paio di settimane e poi si potrà partire con il nuovo metodo di raccolta.
Alessandro Marmugi
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