Il Tirreno

Empoli

rifiuti e solidarietà

Bolletta scontata alle aziende che donano alimenti ai poveri

di Marco Sabia
Da sinistra la sindaca Barnini, Marinella Catagni, Lapo Cantini insieme a Grazia Susini e Maresco Fattori di Re.So. (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Da sinistra la sindaca Barnini, Marinella Catagni, Lapo Cantini insieme a Grazia Susini e Maresco Fattori di Re.So. (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Taglio di 22 centesimi sulla Tari nell'Empolese Valdelsa per ogni chilo di merce invenduta consegnata alla onlus Re.So: ecco come funziona

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EMPOLI. Sconti sulla Tari per migliaia di esercenti che devolveranno i prodotti alimentari invenduti per scopi assistenziali. E' questo il succo della delibera dell'Unione dei Comuni che prevede riduzioni per la Tari per le attività commerciali, industriali, professionali e produttive in genere che producono o distribuiscono beni alimentari e che, a titolo gratuito, li cedono per darli a chi ha più bisogno.

E in questo scenario si inserisce l'accordo - firmato lunedì 13 marzo - tra Confesercenti e Re.So (la onlus che si occupa di raccogliere e redistribuire i prodotti invenduti), che amplia a dismisura la platea dei soggetti donatori. Questo perché finora Re.So riceveva dalla grande distribuzione o dai semplici cittadini (durante le raccolte alimentari), mentre piccole e medie imprese per tutta una serie di motivi ne sono sempre rimaste fuori. Ora, visto che per ogni chilogrammo di prodotti alimentari donati, l'esercente otterrà uno sconto di 0.225 euro, quest'ultimo potrà sia dare una mano al prossimo sia ottenere uno sconto (più o meno cospicuo) sulla Tari, che comunque ha un discreto impatto sul bilancio di un'attività imprenditoriale. La raccolta di tali prodotti sarà poi conferita a Re.So e poi alle singole associazioni sul territorio (Prociv, Misericordie, Pubbliche Assistenze ecc...) per l'approvvigionamento quotidiano delle mense esistenti sul territorio (come la Emmaus e la San Giovanni Evangelista di Empoli), oppure per la preparazione di pacchi alimentari. Al momento - visto che l'accordo è stato firmato ieri - ci sono da stabilire le modalità per il ritiro dei prodotti (solo alimentari), che potranno cambiare da Comune a Comune.

Chiaramente i prodotti freschi non potranno passare dal magazzino centrale di Re.so (ad Avane) ma dovranno essere direttamente portare laddove verrà consumato il pasto, tenendo ben conto delle normativa igienico sanitaria in merito. L'accordo avrà durata biennale e le parti interessate (Confesercenti e Re.so) si impegneranno affinché nei prossimi anni venga sensibilmente aumentata la riduzione della parte variabile della tariffa Tari finalizzata al recupero alimentare. All'esercente - entro il 31 gennaio del prossimo anno - spetterà presentare all'amministrazione comunale un documento che autocertifichi la quantità di prodotti ceduti a titolo gratuito per fini assistenziali. Dal conteggio dei chili, di conseguenza, deriverà lo sconto sulla Tari.

Il progetto appena partito è stato presentato ieri proprio al magazzino di Re.So, alla presenza di Lapo Cantini (Confesercenti), della sindaca di Empoli Brenda Barnini e di Marinella Catagni, presidente di Re.So: «Si tratta di un'importante novità, anche a livello nazionale - spiega Cantini - perché finora le Pmi non potevano accedere per motivi logistici e organizzativi. Potenzialmente si parla di migliaia di attività, ora bisogna vedere quale sarà la risposta». Entusiasta la sindaca Barnini: «Vogliamo combattere lo spreco, riutilizzando i materiali che fanno parte della nostra vita quotidiana. Perché la grande distribuzione e le collette straordinarie non bastano per sopperire al bisogno che viene dal territorio. E' importante che la attività che vivono il territorio possano partecipare. Per questo dico grazie ad associazioni, volontari e terzo settore».

«Già in passato - continua Catagni - avevamo ricevuto solleciti dagli esercenti del territorio, che ci chiedevano come fare per donare le eccedenze. Ora - anche grazie alla nuova legge nazionale contro lo spreco - possiamo venire incontro alle loro esigenze in maniera chiara». Il riferimento di Catagni è alla legge nazionale del 19 agosto 2016, che fra le sue more premia chi dona il cibo in eccedenza, prevedendo sconti sulla tassa dei rifiuti. Per le pmi interessate basterà contattare le varie sedi di Conferescenti, oppure Re.So stessa, anche perché le esigenze cambieranno sicuramente in base al singolo esercente, per quanto riguarda tipologia dell'alimento, quantità e modalità del ritiro.

LA SCHEDA

I volontari di Re.So ogni anno raccolgono una quantità sempre crescente di merce: si parte dalle 35 tonnellate del 2003 alle 180 dell'anno scorso. Già confrontando i dati degli ultimi due anni (2015 e 2016), si scopre che in 12 mesi le tonnellate recuperate sono passate dalle 165 del 2015 alle 180 del 2016, quindi oltre l'otto per cento in più. Di queste 180 tonnellate 94 (il 52%) sono di frutta proveniente dal Mercafir, 38 dai negozi Coop (il 21%) e 46 (il 26%) dalle raccolte alimentari che vengono fatte durante l'anno nei supermercati Unicoop. Se si guardano i dati Comune per Comune delle merci recuperate, tenendo fuori Scandicci che si attesta al primo posto col 40%, ecco Empoli (22.4%), Castelfiorentino (11.2%), Certaldo (7.4%), Fucecchio (6.6%), Vinci (2.9%), Montelupo Fiorentino (2.8%), Montaione (0.4%), Montespertoli e Cerreto Guidi con lo 0.1%. A questi va aggiunta Lastra a Signa, col 6.6%. Per quanto riguarda la redistribuzione, invece, nei Comuni dell'Unione la fa da padrone Empoli (61 tonnellate), Castelfiorentino (32), Montelupo (18), Vinci (14), Capraia e Limite (12), Certaldo (11), Fucecchio (7), Cerreto Guidi (4), Montaione (2), Montespertoli (0.5).
 
Re.So (Recupero solidale) nasce nel 1998 e ha lo scopo di diffondere la cultura del recupero, della lotta allo spreco, della tutela dell'ambiente. In particolare, si occupa del recupero di merci e prodotti non vendibili. Re.So. opera in collaborazione con i Comuni dell'Empolese Valdelsa, Publiambiente, i supermercati di Unicoopfirenze del territorio, alcune aziende del territorio oltre con Mercafir per il recupero della frutta. Re.So. è costituita da tutto il no profit più significativo presente sul territorio - Auser Filo d'Argento, Arciconfraternita della Misericordia, Cartitas, Pubbliche Assistenze Riunite, Insieme Coop - che opera attraverso i suoi volontari, i quali si alternano al magazzino di Avane, in cui avviene lo stoccaggio delle merci e la loro ridistribuzione. 

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