Il dolore
La lezione di solidarietà di Massimo
Dopo aver perso il lavoro, ha lanciato una colletta e ha consegnato mangimi agli allevatori terremotati
CAPRAIA E LIMITE. L'avventura Massimo Ramerini ce l'ha nel dna. Una decina di anni fa col suo fuoristrada aveva compiuto un’impresa, raggiungendo il Polo Nord. In questi giorni però ha deciso di mettere il suo spirito viaggiatore al servizio di chi si trova in difficoltà. E in particolare agli allevatori delle popolazioni terremotate del centro Italia e ai loro animali, ai quali ha donato, grazie all'aiuto di tanta gente delle scorte di mangime.
Massimo vive a Limite ma è molto conosciuto anche a Empoli visto che per tanti anni ha lavorato in un'officina per moto e motorini a due passi dal centro. Da inizio anno è disoccupato, ma questo imprevisto non lo ha certo abbattuto. «Ho una grande passione per i cavalli - racconta - che è aumentata grazie all'amicizia con i cocchieri del Chianti di Montespertoli. Con loro, ad inizio anno, ho fatto un viaggio in carrozza di 6 giorni, da Abbadia San Salvatore fino a Montespertoli, o che mi ha fatto riflettere su determinate problematiche». Da lì nasce l'idea di portare un aiuto alle popolazioni terremotate e in particolare agli allevatori e agli animali che si trovano in difficoltà. Massimo, con un appello lanciato sulla pagina facebook dei cocchieri del Chianti, ha messo su una raccolta fondi, per comprare del mangime per gli animali del centro Italia. Circa 700 euro il contributo che è riuscito a racimolare. Il passo successivo è stato cercare dei contatti attraverso i quali capire come muoversi e quali erano i paesi e le persone che in quel momento avevano più bisogno. «Così mi sono appoggiato alla pagina facebook "Fuoristradisti in emergenza" che mi ha aiutato a trovare dei riferimenti sul territorio». Poi Massimo è partito una prima volta insieme a Nadia Amati alla volta delle piccole frazioni di Amatrice con un mezzo davvero speciale. Una vecchia ambulanza dell'esercito modificata 4x4, pronta ad affrontare qualsiasi tipo di terreno. Ha acquistato il mangime a Orvieto, poi è arrivato sul posto e ha raggiunto tante piccole frazioni. Da Capricchia a Casali di Sopra, fino a spostarsi poi fino a Campotosto. «Impossibile spiegare quello che abbiamo provato una volta arrivati - racconta Massimo - ci siamo trovati di fronte alla distruzione più totale». La neve non li ha fermati. Hanno fatto centinaia di chilometri, dormito nel retro del furgone, ma alla fine sono riusciti a consegnare il mangime agli allevatori. Un viaggio di aiuto che è stato ripetuto nuovamente anche questo fine settimana con un nuovo carico di mangime. Con Massimo questa volta l'amico Alessio Vanni, sempre a portare sostegno nelle piccole frazioni, da quei piccoli allevatori spesso dimenticati. Capre, cavalli e mucche adesso avranno scorte per un bel po' e potranno sopravvivere a questo momento di emergenza.
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