Il Tirreno

Empoli

Case squillo in centro a Empoli con 100 ragazze low-cost

di Francesco Turchi
Le ragazze si pubblicizzano su internet
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Le ragazze si pubblicizzano su internet

Viaggio nel mercato del sesso: si mettono in vetrina sul web e ricevono su appuntamento. Talvolta utilizzano anche i centri-massaggi come copertura. Tante "offerte" anche a Fucecchio

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EMPOLI. C’è un villaggio parallelo, nel cuore della città. È fatto di case a luci rosse, popolate da almeno un centinaio di prostitute che si vendono per poche decine di euro. All’interno di condomini, scatenando le proteste dei vicini. A due passi dalle piazze più frequentate e dai luoghi simbolo delle città. O dietro la “maschera” del centro-massaggi, dove il cliente in cerca di relax, una volta all’interno, può chiedere «qualsiasi prestazione, senza tabù».

A Empoli le squillo low cost sono prevalentemente orientali. Cinesi, coreane, giapponesi, thailandesi, che spesso condividono - con una o più “colleghe” - lo stesso tetto, talvolta in condizioni igieniche decisamente carenti. Con un nutrito gruppo di sudamericane e alcune italiane che comunque riescono a ritagliarsi una piccola fetta di mercato. Si mettono in vetrina sul web e si vendono in casa. Senza commettere alcun reato. La prostituzione è legale. Semmai sono punibili il favoreggiamento e lo sfruttamento.

Insomma, il semplice blitz delle forze dell’ordine in una casa squillo, si conclude al massimo con l’identificazione dei presenti. Per contrastare il fenomeno servono indagini tali da scovare (se c’è) chi sta in cabina di regia e si prende i soldi. Anche il proprietario dell’appartamento può rischiare, ma bisogna provare che è al corrente dell’attività in corso.

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In questo quadro complicato, il fenomeno è “esploso”. Per rendersene conto basta farsi un giro sul web e inserire due semplici parole sul motore di ricerca: “incontri Empoli”. E in un secondo compare uno spaccato di un universo a luci rosse, con decine di annunci accattivanti, accompagnati da foto inequivocabili di ragazze sexy e ammiccanti che garantiscono prestazioni sessuali indimenticabili. Senza giri di parole. Con il numero di cellulare in bella evidenza. E a quel punto basta un telefono per farsi un giro “alternativo” della città e rendersi conto che nel cuore di Empoli, dalle strade del “giro” fino alla stazione, passando per i quartieri più popolati, si nascondono decine di case a luci rosse, con un centinaio di ragazze (soprattutto tra i 18 e i trent’anni) a disposizione tutti i giorni dalle 9 alle 23. Tra loro c’è chi - con tono sensuale - cerca di stabilire un minimo di “conversazione” con il potenziale cliente, per stimolare la... fantasia. «Buongiorno tesoro, come stai?». Chi brucia le tappe: «Amore mio, vuoi venire nella mia casa tutta calda per te?». E c’è anche chi bada al sodo: «Buongiorno, mi trovi in via...». E indica indirizzo, con tanto di numero civico e punti di riferimento: «Accanto al supermercato...», «vicino al Comune».

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Per capire il meccanismo, abbiamo fatto una sessantina di telefonate, dopo le quali la mappa è completa. C’è chi lavora da sola e chi “in società”; la prestazione ha un costo variabile da 30 a 50 euro (talvolta la tariffa varia in base alla durata), con punte di 100 euro: dipende dal tipo di richiesta «e comunque quando vieni qui ci mettiamo d’accordo». In tante hanno «un’amica giovane», quasi sempre «appena arrivata in città, molto brava...». C’è chi pone limiti e chi invece assicura «sesso senza tabù». In linea di massima «chiamami comunque mezz’ora prima di arrivare». In un panorama così variegato non manca chi sceglie un profilo più professionale: «La prima volta vieni qui, facciamo la visita e il... massaggio. Poi dopo vengo anche a casa tua». O chi dice di farlo per arrotondare: «La mattina lavoro in ufficio, se vuoi ci vediamo il pomeriggio». Ovunque. Abbiamo deciso di omettere gli indirizzi, per rispetto delle famiglie che abitano nelle strade interessate. Ma, almeno in centro, la ramificazione è impressionante.

A due passi da piazza della Vittoria, per esempio, c’è una casa squillo con tre orientali. Un’altra via, nel cuore della città, ha una concentrazione impressionante di prostitute, degna dei quartieri a luci rosse: «Faccio tutto amore mio... Vieni subito? Ti lascio la porta aperta al numero... sono al primo piano». E infatti, due minuti più tardi, l’ingresso è spalancato. Nella stessa strada, lunga un centinaio di metri, ce ne sono almeno altre quattro di case-squillo. Ma non è un caso isolato. Anzi. «Ormai sono anni che va avanti questa storia - racconta la titolare di un negozio che è proprio di fronte a un “condominio caldo” -. C’è un continuo via-vai di gente, a tutte le ore. Giovani e meno giovani: arrivano qui davanti, telefonano e le ragazze aprono la porta: non hanno neanche il campanello...».

Si cambia quartiere, si va fuori dal centro, ma il meccanismo è identico, con qualche correttivo per deviare curiosi e inquirenti: «Sono venuto al civico che mi hai detto, ma c’è una saracinesca». «Lo so amore, io sono lì vicina. Aspettami che ti vengo incontro». Tre ragazze diverse, tutte orientali, danno appuntamento nel cuore di una zona industriale, «al 56». E chi arriva, non può sbagliare: il numero è scritto a caratteri cubitali, con la vernice, sul muro che si affaccia sulla strada. Ma in alcuni casi il cliente, seguendo le indicazioni della prostituta, si ritrova di fronte un’attività teoricamente regolare. E allora parte la telefonata sospetta: «All’indirizzo che mi hai dato c’è un centro massaggi... non ho tempo da perdere». «Lo so, io sono lì dentro, tranquillo. Facciamo tutto. Vieni qui...».

Così a Fucecchio

Una casa-squillo nel cuore di Fucecchio. E almeno altri 3-4 appartamenti dislocati in altre zone, comunque non distanti dal centro. Anche nella città del Palio il fenomeno è in costante aumento, proprio in un territorio che già deve fare i conti con la prostituzione per strada, in particolare nella zona delle Cerbaie. Dove - nonostante le ordinanze firmate prima dal sindaco Claudio Toni e poi dal suo successore Alessio Spinelli - il mercato del sesso è tutt’altro che in crisi. Ora - accanto alle ragazze dell’Est, che arrivano da Montecatini Terme e si vendono a Galleno e dintorni - ecco il “filone” delle orientali che attendono i loro clienti in appartamento. Anche qui le modalità sono molto simili a quelle “empolesi”: pubblicità via web e appuntamento telefonico. In tre invitano il cliente «in via... numero... accanto alla banca...». Altre indicano altri indirizzi. E anche il tariffario è molto simile: si va dai trenta ai cinquanta euro.

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