La protesta
Appello del sindaco: chi ha case in disuso o ex aziende le controlli
Le opposizioni in consiglio comunale chiedono il lutto cittadino Per il Csa Intifada: «Questi due decessi si potevano evitare»
EMPOLI. Per la città è stato uno shock svegliarsi con due morti carbonizzati in un casolare a due passi dal centro. Due immigrati senza casa che, perdendo la loro vita, hanno testimoniato la dimensione del problema, di queste nostrane “favelas” allestite in ex fabbriche o ex abitazioni. Un fenomeno che Il Tirreno sta documentando da tempo.
«Sgomento, tristezza e inquietudine. Due persone che perdono la vita come è avvenuto nella nostra città ci colpisce profondamente e ci addolora, sia come istituzione sia come empolesi». Il sindaco di Empoli, Brenda Barnini, esprime il proprio cordoglio e quello dell'amministrazione per la tragica morte di due persone. «Proviamo rammarico perché il nostro sistema dell'accoglienza - ha detto - è pronto a sostenere questo tipo di emergenze e di necessità e invece ci troviamo di fronte a due viste spezzate che potevano essere accolte e aiutate. E' una notizia terribile che ci esorta a mantenere e consolidare la nostra affidabile ed efficace struttura di assistenza verso i più poveri e le persone senza fissa dimora grazie all'impegno delle associazioni cittadine e anche al sostegno delle istituzioni».
Brenda Barnini lancia anche un appello a tutti i cittadini proprietari a Empoli di abitazioni, edifici o altre strutture che potrebbero ospitare persone e trasformarsi in rifugi di senza fissa dimora: «Chiedo a chi possiede un tetto non utilizzato e abbandonato di controllare periodicamente l'eventuale presenza di persone. Da parte del Comune e delle istituzioni preposte è impossibile verificare le strutture private, a centinaia presenti in città, in grado di ospitare persone in cerca di un tetto sotto cui dormire. Solo una volta individuate e identificate possiamo intervenire con l'aiuto delle nostre associazioni che anche questo inverno si erano attivate per l'emergenza freddo. Aiutateci a non avere più 'fantasmi' nella nostra città». I gruppi consiliari Ora si Cambia, Linea Civica e Fabrica Comune per la Sinistra chiede al sindaco di Empoli di proclamare il lutto cittadino in memoria ed ossequio delle due persone scomparse, tenendo l'intero consiglio comunale in costante aggiornamento su quanto accaduto. «Le istituzioni hanno il dovere di rappresentare in queste occasioni il senso di un profondo sgomento della nostra comunità - spiegano - E' l'ennesima tragedia della povertà a cui evidentemente non siamo più in grado di far fronte ma a cui non vogliamo e non possiamo abituarci.
«Morti che si potevano evitare - commenta il Csa Intifada - Un casolare abbandonato , in una periferia sempre più abbandonata, senza una politica che metta al centro le problematiche delle vecchie e nuove povertà, che con il persistere della crisi sono aumentate in quella che un tempo era la ricca provincia fiorentina. C'è tanta amarezza nel vedere come un comune di piccole dimensioni non riesca a sviluppare politiche mirate per dare un alloggio alle persone senza casa». «Ancora morti per la povertà - spiega la Sinistra italiana - alcuni lo dicevano: siamo da tempo entrati in una nuova fase della nostra storia sociale. La povertà non è più un fatto tanto marginale. Le persone senza alloggio, soprattutto in inverno, non sono poche e, come vediamo, a rischio della vita. Le organizzazioni politiche, le amministrazioni comunali, i sindacati, i servizi sociali devono avere consapevolezza di tutto ciò, e devono impegnarsi attraverso uno sforzo congiunto e adeguato per affrontare in maniera prioritaria la questione delle povertà».
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