Toscana
Fucecchio si mobilita ma intanto i ladri svaligiano altre 3 case
Spinelli lancia la petizione per la sicurezza davanti a 100 persone Poche ore prima doppio colpo in via Ramoni e poi a Samo
FUCECCHIO. Mentre a Fucecchio sia l'amministrazione comunale che la Lega Nord si mobilitano per raccogliere le firme per chiedere più sicurezza, i ladri non si fermano e continuano a colpire fra le case dei fucecchiesi. Nelle ultime ore, infatti, ci sono stati altri tre furti: uno in via Banti - in zona Samo - e due in via Ramoni, lungo la strada che collega Torre a Massarella.
Insomma mentre la cittadinanza è esasperata e le forze politiche (ed istituzionali) cercano di correre ai ripari, i malviventi non mostrano pietà e non smettono di bersagliare abitazioni varie. Anche mercoledì sera a Torre, poco prima che il sindaco Alessio Spinelli iniziasse a spiegare la sua iniziativa, la gente in attesa mormorava sull'escalation dei furti. «Lo sai dove hanno rubato stavolta?» chiede un anziano, «Io so che hanno colpito a Massarella», risponde un altro.
Nella prima serata circa cinquanta dei presenti all'incontro col sindaco hanno già firmato la petizione lanciata da Spinelli. Uno dopo l’altro hanno messo nome, cognome, numero di documento e firma sulla petizione. E' evidente, insomma, che il tema furti è quello principe a Fucecchio, dato che c'è già una raccolta firme - voluta dalla Lega Nord a livello di Unione - per chiedere più sicurezza, anche perché le razzie in casa non si fermano.
Nel caso di via Banti al Samo i ladri si sono introdotti da una finestra (dopo averla scassinata) e sono entrati nell'appartamento, dove hanno rubato il poco oro e i ricordi di famiglia che hanno trovato. La novità è rappresentata dall'orario in cui i topi d'appartamento sono entrati dentro: erano le 14.15, infatti, quando la proprietaria è tornata a casa perché si era dimenticata una cosa prima di andare a lavoro. Ma - una volta tornata - ha trovato la camera sottosopra, segno che i ladri sapevano i suoi movimenti e hanno messo in atto il loro piano sapendo che la donna non poteva essere presente.
Più cospicuo, invece, il bottino del doppio furto in via Ramoni. A raccontarlo è Silvano Menchini, una delle vittime: «Sono entrati prima in casa mia, poi in quella di mia figlia e della sua famiglia, passando prima da una porta-finestra e poi salendo al piano di sopra con una scala. Non hanno solo messo fuori uso l'allarme, l'hanno proprio distrutto. Poi hanno rubato praticamente tutto: televisori, oro, vestiti, tanto che son rimasto praticamente con gli abiti che ho adesso addosso. Un bel servizio, insomma. Dopo una rapida stima credo si possa parlare di 10.000-12.000 euro tra danni ed oggetti rubati».
Qui i ladri hanno violato i due appartamenti dalle 20.32 in poi e anche qui non c'è stato - per fortuna - contatto coi proprietari. Senza dimenticare che via Ramoni sta diventando la strada regina dei furti a Fucecchio: vuoi perché in una zona collinare con case distanti l'una dall'altra, vuoi perché tutt'attorno ci sono mille via di fuga, i ladri - e anche i rapinatori - qui hanno colpito almeno tre volte negli ultimi mesi. Si va dalla rapina in casa della famiglia di Gennaro Imbimbo del 25 ottobre scorso, passando dal furto nell'abitazione di Alberto Pellegrini di venerdì sera finendo con quello delle scorse ore. Negli ultimi mesi di Fucecchio si è parlato praticamente soltanto per l'emergenza furti (e quella dello spaccio), superando anche i confini locali. La gente è pure scesa in piazza con un corteo silenzioso (a fine dicembre) confluito sotto il palazzo del Comune, sempre per chiedere più sicurezza. Ma dopo un periodo di relativa tranquillità il 2017 non è iniziato sotto i migliori auspici, spingendo il sindaco - pressato dai cittadini scontenti ed esasperati - a buttarsi sulla raccolta firme.
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