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Empoli

Bus fermo con gli studenti, al via indagine

Bus fermo con gli studenti, al via indagine

Lo ha deciso il consorzio Piùbus: l’autista costretto a fermarsi perché i ragazzi facevano troppa confusione

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CERRETO GUIDI. Un’indagine interna sarà aperta per chiarire il caso di San Zio di martedì pomeriggio, l’autobus con dodici studenti bloccato all’improvviso in aperta campagna per cause ancora da chiarire. E che poi è ripartito dopo 15 minuti.

«A quanto spiegato dall’autista - spiega il consorzio Piùbus che ha sede a Prato - si è fermato lungo la strada perché i ragazzi facevano troppa confusione e nel pullman ci sarebbero stati atti di bullismo. Da qui la decisione dell’autista di fermarsi lungo la carreggiata per placare la situazione. Nel frattempo ha chiamato l’ufficio movimento perché secondo l’addetto non c’erano le condizioni per proseguire il servizio».

Non sono comunque intervenute le forze dell’ordine. Da qui il consorzio ha deciso di aprire un’indagine interna per capire se ci siano o meno responsabilità dell’autista anche rispetto all’interruzione del servizio pubblico. I ragazzi avevano preso a Empoli, alla stazione, il bus diretto a Poggio Tempesti. La partenza è stata, come da orario, alle 14,15 di martedì. Dunque verso le 14,40 sono arrivati a San Zio.

L’autista, all’improvviso, ha parcheggiato su un lato della strada, in una piazzola sulla destra, lungo la strada provinciale. Ed è rimasto fermo per un periodo quindici minuti. Prima della fermata sul bus c’era molta confusione. Poi l’uomo è ripartito ed è arrivato a destinazione con il ritardo che aveva accumulato per la sosta fuori programma. Nel periodo in cui il mezzo è rimasto fermo i ragazzi sono usciti fuori, lungo la provinciale, una strada molto trafficata.

Cinque studenti tra quelli che erano a bordo, a questo punto, hanno deciso di raggiungere le loro case a piedi. Altri hanno chiamato le famiglie per spiegare che avrebbero ritardato. Tra alcuni genitori è sorta preoccupazione rientrata poi, dopo le 15, con l’arrivo dei figli a destinazione.

Sul motivo dell’arresto della corsa il consorzio ora sta cercando chiarimenti con l’aiuto dell’ufficio movimento e per capire quello che è successo all’interno del pullman dove c’erano solamente studenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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