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Oltre cento scosse in sette mesi Lo sciame potrebbe durare anni

Oltre cento scosse in sette mesi Lo sciame potrebbe durare anni

Ieri mattina l’ultimo mini terremoto sempre con epicentro tra Montespertoli e Castelfiorentino L’esperto dell’Ingv: «Dipende dalle faglie delle valli fluviali dell’Elsa non dalla presenza di gas»

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CASTELFIORENTINO. Oltre 100 scosse da inizio agosto ad oggi. La più forte, il 25 ottobre, con magnitudo 3.9. L'ultima ieri, decisamente più leggera, di intensità 1.8, intorno alle 7 di mattina. La terra continua a tremare a Castelfiorentino da ormai quasi 7 mesi. Piccoli terremoti, praticamente uno ogni due giorni, un vero e proprio sciame sismico che ha interessa un lembo di Valdelsa. Nessun danno, solo spavento, quando le magnitudo sono state più forti, ma nella popolazione restano domande, interrogativi e anche qualche preoccupazione per i movimenti del sottosuolo che non accennano a fermarsi. L'epicentro è sempre quello, nella zona di Lungagnana, in quell'area che si distende al confine tra Castelfiorentino e Montespertoli. Un'area storicamente soggetta ai terremoti, anche oggi epicentro dello sciame. Ma cosa deve aspettarsi la gente? Cosa può accadere? A fare chiarezza ci prova Carlo Meletti, geologo e responsabile del Centro pericolosità sismica dell'Ingv. «Si tratta a tutti gli effetti di uno sciame sismico - spiega Meletti - dal primo agosto ad oggi abbiamo registrato un centinaio di scosse, molte delle quali di magnitudo decisamente bassa e difficilmente percepibili dalla popolazioni. Una decina sono state quelle più rilevanti». «Non dobbiamo sorprenderci - aggiunge Meletti - perchè queste aree, le valli fluviali dell'Elsa sono sempre state caratterizzate dalla presenza di faglie distensive che possono generare questo tipo di terremoti». Il timore è che possa arrivare una scossa forte che possa mettere in pericolo le abitazioni. «Questo sciame non è anomalo - afferma Meletti - già in passato si sono verificati. Ci sono stati terremoti anche di maggiore intensità fino al 4.5 di intensità. Ma per i dati di cui siamo in possesso la sismicità massima possibile nella zona è intorno al 5. Fortunatamente i problemi più seri agli edifici si hanno a gradi superiori». Non si può però prevedere quanto durerà lo sciame e se ci saranno altre scosse più forti. «Questo è impossibile dirlo. Potrebbe durare per altri mesi - spiega Meletti - ma anche di più -. Stiamo studiando uno sciame nella zona di Gubbio, ad esempio, che ormai va avanti da anni. Potrebbe esserci anche qualche scossa di intensità più forte di quelle attuali ma i valori di riferimento sono quello che abbiamo evidenziato prima». Qualcuno attribuisce i movimenti tellurici alla presenza di gas nel sottosuolo che da sempre caratterizza questa zona, una teoria che però sembra decisamente superata. «In quel caso - aggiunge Meletti - la terra dovrebbe tremare in continuazione. Sicuramente in quelle zone c'è presenza di materiale gassoso, ma se la terra trema è a causa delle faglie che sono in quella zona».

Alessandro Marmugi

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di Redazione web