Il Tirreno

Empoli

Il caso del 1958 quando l’acqua ribollì più del solito

I terremoti nell'area di Montespertoli si sono sempre verificati, ci sono testimonianze che rimandano addirittura al 1700. Curioso però è il caso del giugno 1958, quando dal giorno 6 al giorno 12,...

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I terremoti nell'area di Montespertoli si sono sempre verificati, ci sono testimonianze che rimandano addirittura al 1700. Curioso però è il caso del giugno 1958, quando dal giorno 6 al giorno 12, furono avvertite numerose scosse che turbarono la tranquillità della popolazione. Quali "segni premonitori" - racconta il geologo De Panfilis in una nota - furono avvertiti nei giorni immediatamente precedenti alle scosse alcuni rombi piuttosto intensi. La gente scese in strada abbandonando per molte ore le case e in zona Villa Aliano si aggravarono le lesioni alle mura di una fattoria, nei pressi dell'epicentro. Proprio a due passi da quello che è l'eoicentro che fa tremare la terra ancora oggi. A quel tempo si presumeva che la colpa dei terremoti fossero le ingenti quantità di gas presenti nel sottosuolo, "la cui esistenza - si legge nelle note - si manifesta con esalazioni naturali, accentuate a detta degli abitanti, proprio nel corso del terremoto". Nell'indagine viene fatto anche un sopralluogo presso il famoso "borro dell'Acquabolle" nella zona del torrente Virginio e viene evidenziato come l'acqua, in quei giorni, ribollisse copiosamente, più del solito.

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di Redazione web