Il Tirreno

Empoli

Già imbrattati muri e panchine da inaugurare

di Alessandro Marmugi
Già imbrattati muri e panchine da inaugurare

Degrado in piazza della stazione. E in centro regna l’incuria: i totem con gli eventi del 2015

4 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Neanche il tempo di rimettere a nuovo la pavimentazione di piazza XXIV luglio. Di togliere quelle scritte che tanto avevano indignato gli empolesi, che i vandali hanno fatto tappa in piazza della stazione. Scritte, disegni, graffiti ad imbrattare uno spazio nuovo di zecca e ancora ufficialmente da inaugurare. Sembra che qualcuno ci abbia preso gusto e che, armato di bomboletta o penna si diverta a sfregiare piazze e monumenti della città. Ai vandali, poi, in alcuni casi si sommano anche incuria e sporcizia ed ecco che il quadro di una parte del centro storico diventa ancora più desolante.

Un'altra piazza nel mirino. In principio fu piazza XXIV luglio con l'innamorato writer che qualche settimana fa ha imbrattato la pavimentazione. Ieri, gli operai del Comune l'hanno rimossa, restituendo la piazza, inaugurata il 23 dicembre, così com'era in origine agli empolesi. Ma mentre qualcuno con olio di gomito e sabbia rimediava a un danno qualcuno dall'altro lato della città ne compiva un altro. Questa volta nel mirino è finita la nuovissima piazza della stazione. Rinnovata da poche settimane e ancora ufficialmente da inaugurare, qualcuno ha scambiato le lunghissime panchine in cemento in fogli di carta e un piccolo mostriciattolo verde è stato dipinto su quelle grandi lastre di cemento dove ogni giorno si siedono centinaia di pendolari. In più, tanto per non farsi mancare niente, la facciata della stazione, appena riempita dalle ferrovie, è stata nuovamente imbrattata. Lo stesso accade per la biglietteria del terminal bus, tappezzata da graffiti. Una zona dove si deve fare i conti oltre che con il degrado anche con l'incuria. Lì di fianco infatti c'è una pensilina, di quelle dove i ragazzi aspettano l'autobus, che è stata abbattuta da un paio di settimane, proprio da un bus nel corso di una manovra. I resti sono stati tolti dopo oltre una settimana.

Un centro scarabocchiato. Spostandosi verso il centro la situazione non migliora anzi. Anche qui ci si accorge che in molte aree i vandali la fanno da padrone. A partire proprio dalla zona di piazza XXIV Luglio e di largo della Resistenza. Nella prima, le mura storiche di Empoli sono completamente imbrattate, c'è pure una porta da calcio disegnata con la vernice bianca. Stesso discorso per largo della Resistenza, anche qui le mura sono imbrattate da scritte e messaggi d'amore, in più un graffito ricopre completamente il cippo in memoria dell'antifascismo. Alla mano svelta e graffiante degli scrittori seriali non sono immuni nemmeno i simboli della città. C'è chi ha scritto addirittura nome e cognome sulle pareti della Collegiata di Ppazza Farinata degli Uberti e la fontana del Pampaloni, per quanto sia stata ripulita deve fare i conti con messaggi d'amore e non dei teenager. In più nell'acqua che scorre tra i leoni non mancano rifiuti e cartacce. Ma c'è anche chi, nei suoi attacchi d'arte ha deciso di sfogarsi su uno dei portoni del Muve, il museo del vetro, imbrattato da disegni e poemi. Non viene risparmiato neanche palazzo pretorio, vittima, come tanti altri muri o facciate del centro dell'immancabile opera di Aringa 73, come si firma lui.

Interventi vanificati. Il Comune intanto sta restaurando il monumento ai caduti in piazza della Vittoria. La speranza è che il suo ritorno all'antico splendore possa essere duraturo. Non come è accaduto invece a vicolo della Gendarmeria. Già, quel piccolo passaggio che collega via del Giglio a via Chiara era stato riqualificato nel 2013. Fioriere e illuminazioni nuova di zecca, pareti intonacate e imbiancate. Oggi tutto questo è solo un lontano ricordo. I muri del vicolo sono di nuovo tappezzati da murale e scritte, anche le fioriere color antracite sono state imbrattate, e addirittura la targa che ricorda la riqualificazione di tre anni fa, imbrattata con simboli e con una svastica. Stesso destino anche per il bagno pubblico di piazza Matteotti. Qualche anno fa gli angeli del bello lo avevano completamente ridipinto. Oggi si è trasformato nuovamente in una tela per i graffitari. Ieri la porta è stata forzata e rotta, qualcuno si è rifugiato all'interno poi lo ha lasciato aperto. Dentro si può trovare di tutto. Rifiuti di ogni tipo, bottigliette, accendini, pacchetti di sigarette. E tanti escrementi umani.

I totem della discordia. Insomma i problemi non mancano per quanto riguarda degrado ed incuria. Nel mirino però negli ultimi giorni sono finiti anche i totem. Sia quelli classici, dislocati nelle vie del giro, dove sono affissi i manifesti delle manifestazioni, sia quelli elettronici. Nel mirino in particolare il totem elettronico presente all'ingresso del Muve. Gli eventi, consultabili sul touch screen, risalgono addirittura al 2015. I nuovi totem touch screen di piazza Guido Guerra e di piazza della Stazione, installati un paio di mesi fa ancora sono solo parzialmente attivi e si possono consultare solo alcuni servizi. Non va meglio per quelli classici, anche questi imbrattati ma soprattutto diventato orinatoio per animali e la notte anche per qualche persona. Anche questi non sono del tutto aggiornati, quello di via del Giglio infatti ha ancora esposto il manifesto con gli eventi di Natale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa