La protesta
Con l’ascia minaccia moglie e figlio
A 67 anni arrestato dai carabinieri dopo una lite in casa
MONTESPERTOLI. La lite in famiglie è degenerata in minacce. Pesanti. Con un'ascia in mano. A porvi fine i carabinieri, arrivati sul posto prima che la situazione potesse davvero degenerare. E' successo nella serata di giovedì a Montespertoli. Poco dopo le 23, per la precisione, quando una pattuglia è intervenuta in via Schifani poiché era stata segnalata una lite accesa in famiglia.
Sul posto, i carabinieri hanno trovato nel piazzale antistante l’abitazione in questione un’autovettura dalla quale usciva un uomo che attirava l’attenzione dei militari perché persona già nota in quanto era stata identificata in precedenti interventi per lite in famiglia. Subito dopo giungeva il figlio il quale faceva presente che il padre nascondeva un’accetta che aveva utilizzato pochi istanti prima per minacciare la madre.
I carabinieri, dopo aver preso l’ascia in consegna, si sono recati all’interno dell’abitazione della vittima. Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che la donna aveva visto il figlio uscire riferendogli che il compagno di lei lo aveva minacciato con due coltelli. La discussione tra i due era nata perché la madre non era a casa. Il giovane si difendeva spintonando l’uomo che veniva subito cacciato dalla madre. A quel punto l’uomo rispondeva di non voler andare via continuando a minacciare il figlio e la convivente di morte e che li avrebbe uccisi con l’ascia che aveva in auto. L’uomo, un 67enne di origini campane, è stato tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia.
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