Il Tirreno

Empoli

Acque spende 46 milioni ma i tubi rotti aumentano

di Alessandro Marmugi

Per ogni chilometro ci sono in media quasi due perdite

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EMPOLI. Quasi 46 milioni di euro, destinati in parte alla manutenzione della rete, in larga parte a sistema fognario e depurativo. Interventi nell’Empolese e in tutto il circondario, da portare a termine entro il 2019. È questo il cronoprogramma stilato da Acque spa per il restyling della rete idrica locale. Ma le perdite rimangono a livelli importanti: sono quasi due in media per ogni chilometro di rete.

I lavori più importanti riguardano il collettamento degli scarichi tra San Pierino e San Miniato: tutti i reflui civili della frazione fucecchiese saranno verso l’impianto di sollevamento di San Donato (San Miniato), che a sua volta è collegato con l’impianto di depurazione Cuoio Depur di Castelfranco di Sotto. Lavori che dovrebbero prendere il via in primavera. Altri interventi riguarderanno il nuovo schema fognario-depurativo nel Comune di Montespertoli e in particolare. Il potenziamento e l'adeguamento del depuratore "Schiavone" e l'intercettazione dei vari punti di scarico e dei piccoli impianti presenti nei pressi del capoluogo e non ancora indirizzati verso l'impianto stesso. Lavori anche in questo caso in partenza in questo inizio 2017.In più l’estensione del sistema fognario a Cerreto Guidi oltre all’ampliamento della rete fognaria zona via della Concia-via Trento a Fucecchio e alla realizzazione di nuovi collettori fognari nel comune di Empoli. Poi interventi anche fuori dal circondario come la manutenzione straordinaria della centrale Elsa e l’adeguamento normativo dell’invaso di Cepparello a Poggibonsi.

Una buona parte dei soldi che saranno spesi, per l’esattezza un terzo saranno come sempre dedicati alla manutenzione. Perdite, guasti, rotture sono all’ordine del giorno e bisogna intervenire tempestivamente. Anche perché secondo gli ultimi dati a disposizione e pubblicati nel bilancio 2015 di Acque le perdite sono in leggero aumento. Il numero totale di quelle riparate nell’anno 2015 nell’Empolese Valdelsa ammonta a 3.768 e registra un incremento di quasi il 5% rispetto al 2014 in cui si sono registrati 3.583 guasti nei circa 1.800 km di rete. Un incremento a quanto pare dovuto al picco di guasti verificatosi nei mesi estivi. Nel 2015 si è interrotto il trend positivo, in atto fino al 2014, con le perdite per chilometro che sono passate nell’Empolese da 1,64 a 1,75. Un’inversione inaspettata visto che negli ultimi 15 anni si era riusciti a diminuire le perdite del 6%. Ora però nell’ultimo periodo un piccolo passo indietro.

Per arginare il fenomeno sono state adottate varie politiche e molti degli investimenti si sono concentrati soprattutto sul ringiovanimento delle condotte. Come spiega l’azienda l’acqua, tende per sua natura a usurare le infrastrutture dentro cui scorre: pozzi, impianti, tubazioni. Per di più, le condotte sono collocate sottoterra, sono sottoposte a pressioni fisiche esterne e a modifiche nei flussi a seconda della domanda. Tutti fattori che assegnano alle tubazioni una durata limitata nel tempo. Gli interventi in questi anni sono sono serviti a ringiovanire la rete. Se fino a 8 anni fa le tubature avevano un’età media di 50 anni, adesso si arriva mediamente a 40 anni. Più giovani e più resistenti in modo da perdere la minor quantità di acqua possibile.

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