Il Tirreno

Empoli

Protesta dopo lo scontro all’incrocio pericoloso

di Alessandro Marmugi
Protesta dopo lo scontro all’incrocio pericoloso

Un’auto si è ribaltata a Terrafino, tra via del Castelluccio e via Di Vittorio I residenti: «Ogni quindici giorni assistiamo a incidenti nello stesso punto»

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Un rumore assordante, il fischio delle che strusciano sull’asfalto. Poi l’impatto violentissimo tra due auto. Ad avere la peggio è un pensionato. La sua vettura si ribalta, una, due, addirittura tre volte fino a fermarsi capovolta e semi distrutta sull’asfalto. Ci sono pezzi di carrozzeria e vetro ovunque. Alla fine l’uomo se la cava con qualche ferita e alcune contusioni, ma la paura è tanta. Come la rabbia. Si, la rabbia dei residenti e dei lavoratori che ogni giorno gravitano nei pressi dell’incrocio tra via del Castelluccio e via Di Vittorio nella zona industriale del Terrafino a Empoli.

Quello di ieri infatti è l’ennesimo incidente che si verifica in quell’intersezione maledetta. I cittadini sono esausti e la loro frustrazione si manifesta proprio nell’immediatezza dei soccorsi. «Ancora un incidente a questo incrocio - gridano in coro con i vigili urbani impegnati nei rilievi - adesso basta non ne possiamo più». »Sono anni – dicono rivolgendosi sempre agli agenti – che chiediamo un intervento da parte dell’amministrazione comunale ma nessuno fa niente». Anni di appelli caduti nel vuoto per mettere in sicurezza quell’incrocio funesto dove si verificano incidenti praticamente ogni due settimane. Come quello di ieri, intorno alle 12, quando una Skoda Fabia proveniente da via del Castelluccio e una Panda che percorre via Giuseppe di Vittorio si scontrano. La Panda, guidata da una ventenne colpisce ad un fianco la Skoda guidata da un settantenne. L’auto si ribalta su se stessa più volte e ferma la sua corsa vicino al cancello di un azienda. Sul posto anche i vigili del fuoco di Empoli che hanno estratto l’uomo dalla vettura e poi un’automedica e un’ambulanza della Misericordia di San Miniato per prestare le prime cure. La ragazza è rimasta illesa, l’uomo trasportato in codice giallo al pronto soccorso del San Giuseppe di Empoli se l’è cavata con qualche taglio.

Per strada si sono riversati subito i lavoratori della zona industriale e i residenti, esasperati da una situazione al quale non si riesce a porre rimedio. «Questo incrocio è pericolosissimo – racconta Tania Pucci, avvocato che ha il suo studio nei pressi del punto dove è avvenuto l’impatto. Avvengono incidenti in continuazione, alcuni gravissimi come questo. Non capisco cosa si stia aspettando a rendere queste strade più sicure».

La testimonianza del ripetersi incessante dei sinistri è visibile anche ad occhio nudo. «Basta vedere il muro esterno di quella casa – spiega Andrea Ciampolini – indicando una villa che affaccia sull’incrocio. È stato distrutto almeno tre volte negli ultimi anni e altrettante volte ricostruito. Mi sembra chiaro che così non si possa andare avanti». I più agguerriti segnalano la problematica alla polizia municipale, proponendo anche la soluzione per porre fine alla questione. Tra le problematiche più evidenti la grande velocità con la quale le auto percorrono quel tratto di strada e la segnaletica orizzontale decisamente sbiadita, in particolare il segnale di stop. Soprattutto quando è buio è difficile notarlo e qualcuno passa senza arrestare la sua corsa.

«Basterebbe realizzare una rotonda - gridano in coro - anche provvisoria. Ne sono state costruite diverse proprio qui nella zona industriale del Terrafino, sono state realizzate con dei new jersey provvisori. Quelli che vediamo spesso per strada, di plastica, bianchi e rossi. Ci vorrebbe una giornata per costruirla, sarebbe opportuno metterla al posto di questo incrocio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web