Gioco
Sono costati 50.000 euro i box in balia dei vandali
Tre speed-check danneggiati di recente, così anche gli autovelox
EMPOLI. L'11% delle postazioni speed-check dell'Empolese Valdelsa è stata già vandalizzata. Dei 26 "totem" che possono ospitare gli autovelox, 3 sono stati imbrattati oppure presi a mazzate. L'ultimo caso ieri a Cerreto Guidi, sulla provinciale Francesca: qualcuno, con una bomboletta di vernice spray gialla, ha ricoperto le fessure della postazione, oltre ad aggiungerci una serie di scritte. Nelle scorse settimane, invece, nel mirino sono finiti due dei quattro speed-check di Empoli, a Pagnana e a Pontorme.
Le postazioni, al momento, sono 26: 8 a Castelfiorentino (sulla 429), 4 a Empoli, 6 a Cerreto Guidi, 4 a Gambassi e altre 4 a Montaione. Sono state posizionate in zone ad alto tasso d'incidentalità e - a sentire la comandante del corpo unico della polizia municipale Annalisa Maritan - hanno ridotto il numero di sinistri. Però è evidente che queste postazioni finiscono spesso nel mirino dei vandali, così come è altrettanto evidente che nella gran parte dei casi siano solo scatole vuote, senza l'apparecchiatura che rileva la velocità, anche perché la sanzione può scattare soltanto se nelle vicinanze del box c’è una pattuglia della municipale che contesta immediatamente l’infrazione. Alcune amministrazioni ci credono molto, altre meno, visto che in sei Comuni su undici (Fucecchio, Vinci, Montelupo, Limite e Capraia, Certaldo e Montespertoli), di speed-check neanche l'ombra. Preferiscono puntare sugli autovelox, che funzionano 24 ore su 24 in maniera autonoma. E che hanno un costo - e un “rendimento” - ben superiori. E che - allo stesso modo - diventano bersagli per i vandali.
La scorsa estate a Fucecchio uno di questi è andato a fuoco e per ora non è stato ancora reinstallato, sebbene sia in corso la procedura di gara, a cura degli uffici dell'Unione dei Comuni. Facendo un rapido conto per installare uno speed-check (che dentro non ha l'autovelox), servono circa 2.000 euro. Quindi, per 26 postazioni il conto supera i 50.000 euro, senza contare le spese per rimediare ai danneggiamenti.
A livello economico non c'è un grande ritorno, visto che gli speed-check sono quasi sempre vuoti. La loro importanza è un'altra, come spiega la comandante Maritan: «Sono strumenti importanti per la prevenzione, perché dove li abbiamo messi si è verificata una diminuzione degli incidenti. Poi - a campione - i vari totem vengono dotati di autovelox con l'ausilio di una pattuglia nelle vicinanza. Se da una parte questi speed-check ci portano dei benefici a livello di prevenzione, dall'altra chi li danneggia crea un danno per la collettività». Va detto che sarebbe economicamente troppo dispendioso comprare 26 autovelox per altrettante postazioni, senza contare l'insostenibile dispiegamento di agenti della municipale. Quindi che fare? Continuare ad acquistarli oppure scegliere altre soluzioni per rallentare il traffico sulle strade? Ad oggi nell'Empolese Valdelsa non c'è un fronte univoco, ci sono territori che pullulano di speed-check e altri dove non si vedono nemmeno col binocolo. Nel frattempo i soldi pubblici vengono spesi, per oggetti che spesso finiscono nel mirino dei vandali, che fanno salire il conto.
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