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Sparite altre 369 persone nel 2016 “fantasmi” raddoppiati in due anni
Cancellati dall’anagrafe perché lasciano residenza o attività all’improvviso e senza comunicazioni Intanto la popolazione cala di oltre duecento unità, diminuiscono anche gli stranieri: ora sono 4.115
FUCECCHIO. Nel 2016, a Fucecchio, sono spariti 369 "fantasmi". Ma perché fantasmi? Perché queste persone hanno subito il procedimento di cancellazione anagrafica per irreperibilità, il che vuol dire che non sono stati trovati - dagli agenti della polizia municipale - nei luoghi di residenza che avevano in precedenza comunicato agli uffici comunali.
Trecentosessantanove cancellazioni contro le 141 (in gran parte cinesi) del 2014, quindi oltre il doppio nel giro di due anni, quando sembravano già tanti i 141 individui "cancellati" due anni fa. Ma chi sono queste persone? Si tratta quasi sempre di individui che si muovono in base ai flussi di denaro e alle commesse lavorative, per poi tornare nel luogo d'origine o dirigersi verso altri lidi, produttivamente più floridi in quel determinato frangente.
E perché si arriva a queste cancellazioni? Spesso succede che queste persone vivano in affitto e che il padrone dell'immobile comunichi all'ufficio anagrafe l'irreperibilità di taluni soggetti; da lì l'ufficio fa scattare l'intervento della municipale, che attraverso una procedura apposita e dopo i dovuti controlli di legge, determina o meno la presenza delle persone all'interno dell'immobile nel quale avevano preso la residenza. Non si tratta - è bene precisarlo - di cittadini irregolari, perché in tal caso non avrebbero ottenuto nemmeno la residenza stessa. E non è detto che tutti provengano dalla stessa zona, sebbene - soprattutto i cittadini cinesi - vengano associati quasi sempre all'area dell'ex fabbrica di fiammiferi Saffa, che oltretutto nei prossimi anni verrà rivoluzionata totalmente. E' tuttavia evidente che il dato delle cancellazioni anagrafiche vada ad influire anche sui numeri della popolazione residente, che per il secondo anno consecutivo è diminuita.
Nel corso del 2016, secondo i dati diffusi dai servizi demografici del Comune, il numero di cittadini residenti è passato da 23.618 a 23.403 con una riduzione di 215 unità. La decrescita è dovuta principalmente ad una minore presenza di residenti stranieri che sono passati da 4304 a 4115.
Il segno meno si registra sia nel saldo naturale, con 188 nati e 236 morti, sia nel saldo migratorio con 871 nuovi iscritti all'anagrafe a fronte di 1038 persone che hanno abbandonato il territorio comunale. Quest'ultimo dato, in assoluto molto significativo, è dovuto non soltanto ai trasferimenti in altri comuni o in altre nazioni (669 persone) ma anche all'impegno dell'amministrazione comunale sul controllo delle residenze che ha portato nel corso del 2016 alla cancellazione per irreperibilità o per violazione dell'art 7. del decreto del Presidente della Repubblica n° 223/89 (rinnovo dichiarazione dimora abituale) di 369 persone. Facendo un rapido calcolo si tratta circa dell'1.5% della popolazione complessiva.
In assoluto quindi la diminuzione del numero di residenti è dovuta soprattutto al saldo migratorio degli stranieri che ha fatto registrare un "pesante" meno 253. Il totale degli stranieri sulla popolazione complessiva, in termini percentuali, nel corso del 2016 è passato dal 18.22% al 17.58%.
La comunità più numerosa è sempre quella cinese con 1829 residenti: la comunità più numerosa è anche la più chiusa verso l'esterno, soprattutto per quanto riguarda le prime generazioni, i padri, per intendersi. La seconda comunità più numerosa è quella albanese con 816, seguita da quella marocchina con 382, da quella senegalese con 276, poi quella romena con 236, quella georgiana con 115 e via via tutte le altre.
In totale sono 60 le nazioni rappresentante sul territorio comunale con cittadini provenienti da tutti i continenti ad eccezione dell'Oceania.
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