Il Tirreno

Empoli

la riorganizzazione

Tredici nuovi posti per i vigili urbani nell'Empolese Valdelsa

di Marco Sabia
Da sinistra il sindaco Giulio Mangani, Annalisa Maritan, il sindaco Giuseppe Torchia, il sindaco Simona Rossetti e il sindaco Alessio Spinelli
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Da sinistra il sindaco Giulio Mangani, Annalisa Maritan, il sindaco Giuseppe Torchia, il sindaco Simona Rossetti e il sindaco Alessio Spinelli

Ecco il piano di rinforzo della polizia municipale dell’Unione dei Comuni con mobilità e concorsi

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EMPOLI. Nei prossimi mesi l'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa assumerà 13 vigili, da aggiungere al contingente attuale di 92 agenti. Questo per arrivare a 104-105 vigili urbani su tutto il territorio per migliorare i servizi offerti. L'Unione proverà ad agire con la procedura della mobilità e l'intenzione è di arrivare in fondo entro l'anno. Tuttavia, qualora non tutti passino dalla mobilità, l'Unione dovrà fare dei nuovi concorsi e questo potrebbe incidere sul numero delle assunzioni, riducendole in parte. Però quel che è certo è che il corpo di polizia municipale verrà rinforzato. E gli agenti, entro aprile, passeranno dall'essere dipendenti dei singoli Comuni all'essere ufficialmente dipendenti dell'Unione dei Comuni. Questo - e altro - è stato annunciato ieri in una conferenza stampa in Comune a Fucecchio, alla presenza del sindaco Alessio Spinelli e dei colleghi Giuseppe Torchia (Vinci), Simona Rossetti (Cerreto Guidi) e Giulio Mangani (Montespertoli), oltre alla comandante del corpo unico della polizia municipale Annalisa Maritan. Conferenza stampa convocata per fare il punto - a distanza di un anno - sul piano di riorganizzazione della municipale: si va dalla centrale unica, all'istituzione del turno serale due volte a settimana, alla creazione del Nops (nucleo operativo polizia stradale). Oltre, ovviamente, all'assunzione di nuovi agenti. Ma andiamo con ordine.

Risparmi e nuovi vigili in arrivo. «Storicamente - ha spiegato il sindaco delegato al personale Giulio Mangani - non è stato finora possibile assumere nuovi agenti, che così sono diminuiti. Questo ha portato ad un 10% in meno di forza operativa sul territorio. Ora, però, possiamo nuovamente assumere. E lo faremo entro l'anno». A Mangani si è poi aggiunto Torchia, che ha spiegato i benefici della riorganizzazione della municipale:«Rispetto al 2015 abbiamo risparmiato - a livello di Unione - 1.050.833 euro, per la gestione della municipale. Soldi che i Comuni hanno potuto investire su altri aspetti. E poi abbiamo già messo 300.000 euro per il ponte radio, le auto, i giubbotti antiproiettile e altro . Senza dimenticare che - mandando più vigili sulle strade - abbiamo ottenuto un 20% in più di sanzioni». Più agenti nelle strade. Il Nops, istituito il 28 novembre, ha richiesto l'impiego di oltre quindici agenti prelevati dai singoli Comuni. Agenti che fanno base da Empoli e che da lì partono su varie pattuglie per controllare il territorio: l'area empolese, il Valdarno e la Valdelsa. Poi, quando arriva una chiamata al numero di pronto intervento, la pattuglia più vicina viene dirottata sul luogo dell'incidente. Questo ha significato una minore presenza degli agenti nei vari comandi, che però rimangono aperti per il ricevimento al pubblico. Poi, grazie alla parallela creazione di un unico uffici servizi, è stato possibile svincolare alcuni agenti da compiti burocratici, per mandarli sulle strade. Che dovranno essere sempre più sicure, a sentire il sindaco Simona Rossetti:«Dobbiamo risparmiare ed essere più efficienti. Ma dobbiamo anche diminuire la velocità sulle strade e per farlo abbiamo acquistato speed-check e autovelox, oltre ad impiegare gli agenti».

L'Unione è il futuro. Il delegato unionale alla polizia municipale è Alessio Spinelli, che ha spiegato:«Questa Unione per molti è solo sulla carta. Il cittadino vede il servizio che cambia e ci vuole tempo prima che ne percepisca i miglioramenti. Tutto e subito non si può fare ma ragionare per campanili non è possibile, se si vuole essere competitivi. E' troppo facile dire che si vuole uscire dall'Unione: ma a che serve? Questo è terrorismo psicologico». La comandante Maritan ha spiegato che ci sono ancora delle sfide da portare avanti:«Penso al turno serale e al suo potenziamento; sarà possibile farlo quando arriveranno nuovi agenti. Oppure ad un numero unico per il pronto intervento simile a quelli classici, non di tre cifre come i carabinieri ma magari di quattro o cinque. Questo per rendere più immediato il contatto tra chi chiama e gli agenti». Per ora, infatti, se si chiama il numero 0571757707 risponde un disco registrato che non riguarda solo gli incidenti. E' una procedura un po' farraginosa, che però potrebbe essere profondamente migliorata già nel medio periodo.

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