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Empoli

L’Asl spende 650.000 euro per trasformare il carcere in Rems

L’Asl spende 650.000 euro per trasformare il carcere in Rems

L’investimento nella struttura di Pozzale (svuotata nell’estate scorsa) sarà coperto con un mutuo Affidato a un architetto di Empoli l’incarico da 30.000 euro per progettazione e direzione dei lavori

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EMPOLI. La data di apertura è oggetto di un “balletto” già da mesi. Ma intanto una certezza c’è: la trasformazione da carcere a Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza detenitive), costerà 650.000 euro. La cifra è stata inserita dal direttore generale dell’Asl Toscana Centro, Paolo Morello, nel piano triennale degli investimenti 2016-18.

L’ormai ex carcere femminile di Pozzale è stato chiuso l’estate scorsa, su decisione del Ministero (perché considerato ormai «fuori dai parametri dei costi»), che ha ritenuto la struttura “ideale” per ospitare i detenuti dell’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo che - secondo l’ennesimo annuncio negli ultimi due anni - dovrebbe chiudere proprio alla fine di questo mese.

Per la Rems però c’è ancora tempo. Le ultime detenute - nonostante le proteste per la fine di un’esperienza di custodia attenuata andava avanti per 19 anni - furono trasferite in tutta fretta subito dopo l’annuncio della chiusura. Da allora è partito il toto-data, alimentato anche dal ministro della giustizia Andrea Orlando, che nello scorso mese di settembre aveva assicurato: «La conclusione dei lavori a Empoli arriverà se non entro la fine dell’anno, sicuramente entro i primissimi mesi di quello nuovo». Un’ipotesi sconfessata a stretto giro di posta dall’assessora regionale Stefania Saccardi: «Per la realizzazione della Rems serviranno 8-10 mesi. E dobbiamo garantire almeno l’acqua calda ai pazienti. Perché prendendo possesso della struttura, abbiamo scoperto che non c’è. Io non so come vengono trattati i detenuti dal Ministero, ma i nostri modi sono ben diversi».

Ora l’Asl Toscana Centro ha concluso l’iter per l’affidamento del servizio di progettazione esecutiva, direzione lavori, contabilità e collaudo per la trasformazione del carcere mandamentale in residenza sanitaria allo studio dell’architetto Folco Ancillotti di via XI Febbraio a Empoli. Nel documento si specificano anche le modalità di assegnazione: «Si tratta è un fabbricato di cui non si conosce molto dal punto di vista edilizio e impiantistico in quanto, per i motivi legati alla pubblica sicurezza, le informazioni sono state tenute segrete. Ciò ha comportato la necessità di contattare lo studio tecnico che progettò e diresse i lavori di realizzazione dell’opera negli anni Ottanta. Il costo dell’affidamento è di 30.451 euro (Iva compresa), che trovano copertura nel piano triennale degli investimenti, dove è previsto appunto un nuovo mutuo da contrarre per un importo di 650.000 euro per finanziare l’intera operazione.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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