Il Tirreno

Empoli

La nuova piazza con gli ex bagni per le associazioni

di Alessandro Marmugi
La nuova piazza con gli ex bagni per le associazioni

Inaugurati i lavori nel luogo dell’eccidio del XXIV Luglio Nell’ex Sert una casa della salute e ambulatori

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EMPOLI. Un nuovo look per uno dei cuori pulsanti di Empoli. Un nuovo futuro per un’area ai margini del centro storico che per troppo tempo è stata vittima del degrado e dell’incuria. Il giusto decoro per il simbolo più importante della memoria della nostra città. Piazza XXIV luglio da ieri ha un nuovo volto, ma il Comune spera di riuscire dargli anche una nuova anima. Attraverso anche eventi e manifestazioni che finalmente potranno svolgersi anche qui. Ieri il taglio del nastro, alla presenza della sindaca Brenda Barnini che insieme a tutta la giunta ha inaugurato il nuovo spazio. Ma questo è solo il primo passo di una serie di interventi che saranno effettuati sull’area. Tra questi la ristrutturazione dell’edificio dell’ex Sert e l’apertura degli ex bagni pubblici, un edificio pronto da ormai due anni che doveva ospitare il museo archeologico e che adesso sarà destinato alle associazioni.

Bella di notte. Già anche una nuova anima, perché il rifacimento dovrà essere solo il primo passo per restituire dignità ad una piazza che ha dovuto fare i conti fino ad oggi con brutte frequentazioni e degrado. Adesso la si vuole restituire agli empolesi, alle famiglie e ai bambini. Ecco perché a tagliare il nastro con la sindaca Barnini c’era anche il piccolo Biagio, bambino di otto anni che risiede lì e che ha seguito passo passo i lavori del cantiere. La spesa complessiva per la realizzazione dell’opera è stata di circa 270.000 euro, di cui 90.000 euro a carico della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. La progettazione della piazza è stata curata dai tecnici dell’ufficio Progettazione Infrastrutture del Comune di Empoli formato dal progettista geometra Andrea Sequi, responsabile unico del procedimento ingegner Roberta Scardigli. Tutto l’intervento è stato realizzato dalla ditta AssoCostruzioni di Pisa. Una piazza completamente rinnovata con una nuova pavimentazione, meno alberi, una grande panchina- aiuola in cemento, spazi verdi e altre panchine in legno. È stato restaurato anche il monumento dedicato alle vittime dell’eccidio del XXIV Luglio, che oggi non è più circondato da recinzioni o barriere. Il meglio di se però la piazza lo dà di notte quando una speciale illuminazione rende la cornice decisamente suggestiva.

È solo l’inizio. «È sempre stato il primo progetto a cui abbiamo pensato fin dall’inizio del nostro cammino che ci ha portato a inserirlo nel programma elettorale - ha spiegato la sindaca Barnini - . Una piazza che rappresenta l’inizio di un cambiamento che vogliamo vedere nella nostra città. Aperta, libera e democratica». Ora però servono anche altri interventi che il Comune ha in cantiere. Già, perché in questa piazza si affacciano edifici importanti il cui nuovo utilizzo è in sospeso da troppo tempo. A partire dagli ex bagni pubblici, già ristrutturati nel 2014, costati 160.000 euro e ancora vuoti. Dovevano ospitare un museo archeologico ma poi non se n’è fatto niente. Adesso però le cose cambieranno «Ben presto - dice Barnini - sará sede di alcune associazioni della nostra città e sede di un ufficio di progettazione che lavorerà a quel grande disegno di recupero, valorizzazione e riqualificazione di tutto il centro storico che ci ha portato a vincere uno dei più grandi finanziamenti che la Regione Toscana metteva a disposizione all’interno del bando Piu, Progetti di innovazione Urbana».Il centro sarà rinnovato nell’area che va da qui al vecchio ospedale. Entro il 2020 sarà ristrutturato l’ex Ser.T che ospiterà una casa della salute al piano terra, con ambulatori per medici di famiglia. Mentre al primo piano appartamenti per il cohousing. «La grande sfida - continua il sindaco - sarà poi rinnovare e cambiare funzione al vecchio ospedale che sarà destinato a giovani professionisti, alla cultura e sarà luogo di incontro e alla socializzazione, oltre che sede dell’Università che ci aiuta proprio a disegnare questo progetto».

All’inaugurazione hanno partecipato anche i ragazzi del liceo artistico Virgilio che hanno dato una mano negli ultimi ritocchi. Oltre ad una folta rappresentanza dell’Anpi di Empoli. La mattinata si è conclusa con il proposto don Guido Engels che ha benedetto il nuovo spazio e poi sono state liberate anche due colombe bianche, simbolo della pace. Con la speranza che la serenità possa aleggiare su una piazza dimenticata e della quale finalmente ci si è ricordati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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