Il Tirreno

Empoli

A fine gennaio chiude l’Opg

Ma ancora non è pronta la residenza per gli ospiti nell’ex carcere di Pozzale

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MONTELUPO. La chiusura dell'Ospedale psichiatrico giudiziario è imminente: a confermarlo è stata la delegazione di Stop Opg che ieri mattina si è recata a visitare la struttura dell’Ambrogiana la quale dovrebbe essere chiusa il prossimo 27 gennaio con un ritardo di quasi due anni. «La chiusura è imminente - ha fatto sapere in una nota il comitato nazionale Stop Opg - e non sarebbero tollerabili ulteriori ritardi». La struttura ospita ancora una ventina di persone ma sembra ormai arrivato alla fine il tempo di attesa per la dismissione dell'Opg: dismissione che, secondo la legge 81 (la quale aveva previsto la chiusura di tutti gli ospedali psichiatrici giudiziari entro il 31 marzo 2015) dovrebbe coincidere con la nascita di una Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) praticamente analoga all'aprifila situata a Volterra. Una volta definitivamente chiusa la struttura sita all'interno della villa medicea dell'Ambrogiana, gli ospiti dovrebbero essere trasferiti nell'ex casa circondariale di Ponzano: sarà quello il luogo designato all'apertura della residenza che ha sollevato non poche polemiche, anche da parte del commissario unico per il superamento degli Opg, Franco Corleone. L'ex casa circondariale empolese dovrebbe subire una profonda opera di ristrutturazione in primis attraverso l'eliminazione delle celle ma anche garantendo i servizi igienici. La Rems andrà a sostituire l'Opg ospitando le persone incapaci di intendere e di volere: resta però da sbrogliare il dilemma sulla struttura.

Non mancano infatti le polemiche sulla gestione delle residenze, considerate inadeguate per gli ospiti in quanto vere e proprie prigioni. I termini per l'adeguamento della struttura a Rems sarebbero stimati in 10 mesi: un tempo sovrastimato ha detto del commissario Corleone, il quale sostiene la possibilità di riuscire a fare i lavori in tempi più brevi, almeno per aprire parzialmente la Rems. Una volta ultimata, la residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza, dovrebbe dare alloggio a circa 20 persone. «Quella di stamattina (ieri, ndr) è stata una visita molto positiva e ricca di riflessioni per quest'ultima faticosa fase che porterà alla definitiva chiusura - ha spiegato Stefano Cecconi della Cgil nazionale - si aprirà adesso una nuova fase per l'accoglienza dei pazienti di salute mentale giudiziaria. Una fase di sostituzione con logiche diverse rispetto a quanto usato fino ad oggi e non solo per ciò che concerne la Rems».

Adesso si attende dunque la corsa finale per mettere un punto alla storia degli ospedali psichiatrici giudiziari che al momento sono due su territorio nazionale (oltre al montelupino è ancora attivo quello di Barcellona Pozzo di Gotto). «Ora è cruciale dimostrare con le pratiche che le stesse Rems possono essere ridimensionate e forse del tutto superate - si legge nella nota del comitato Stop Opg dopo la visita all'Ambrogiana - questo implica ragionare su cosa si costruisce intorno e prima della Rems per evitare che diventino i nuovi contenitori destinati a riprodurne la funzione. Questo per affermare il diritto alla salute mentale e alla piena e responsabile cittadinanza delle persone sofferenti».

Chiara Capezzuoli

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