Il Tirreno

Empoli

incivili

Testa di cinghiale tra i rifiuti, maxi-discarica a bordo strada

Chiara Capezzuoli
La maxi-discarica accanto a via Sanminiatese, al confine tra i comuni di Empoli e Castelfiorentino (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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La maxi-discarica accanto a via Sanminiatese, al confine tra i comuni di Empoli e Castelfiorentino (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Televisori, poltrone, farmaci scaduti, plastica e scarti edili abbandonati in via Sanminiatese tra Empoli e Castelfiorentino, a due passi dal fiume Elsa

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EMPOLI. Sacchi di immondizia, rifiuti edili, una carcassa di cinghiale, televisori e un qualunque oggetto che potrebbe - con un minimo di sforzo e di senso civico - finire all'interno di un sacco per la raccolta differenziata. Questa è la triste immagine che è facilmente visibile quando si percorre via Sanminiatese, per intendersi, la strada che da Molin Nuovo arriva fino a Dogana nel comune di Castelfiorentino. Una lingua di terra, a due passi dal fiume Elsa, immersa nel verde polmone della Valdelsa e maltrattata dall'inciviltà dei cittadini che gettano ogni sorta di rifiuto.

All'interno della discarica abusiva di via Sanminiatese, degna delle periferie più degradate della grandi città, si può infatti trovare davvero di tutto. Dallo spillo al cannone. La cosa emblematica è che oltre ai più classici rifiuti edili, all'interno della discarica si trovano i più classici rifiuti di ogni famiglia.

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Plastica, carta e vestiti che potrebbero essere collocati negli apposti sacchi della differenziata ma che, evidentemente, vengono gettati con inciviltà e noncuranza ai bordi delle strade. In questo cimitero dell'abbandono, dove il numero di residenti è molto basso e dove non passano le spazzatrici e probabilmente nemmeno i camion per la raccolta, il numero dei rifiuti si fa ingente. Tra le televisioni, le vecchie poltrone e persino dei farmaci scaduti, sono ben visibili anche i classici sacchi di Publiambiente, riempiti con un po' di tutto e abbandonati lì dove tutto sembra concesso e accettabile.

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Gli incivili si sentono impuniti. Lo dimostrano scaricando i rifiuti in bella vista, senza dunque sentire nemmeno la vergogna per i gesti fatti. Nel tour del degrado non è difficile trovare sacchi neri colmi di immondizia, come non è difficile trovare una carcassa di cinghiale fuoriuscire da uno di questi. Sul ciglio della strada la testa dell'animale è distaccata dal suo corpo. Poco più in là, si vede spuntare da un sacco nero ciò che resta della carcassa dell'animale. Animale che probabilmente è stato cacciato o coinvolto in un incidente e successivamente prelevato, salvata la carne da parte di un cacciatore di frodo e poi ributtato il corpo sul ciglio della strada. Dove capita insomma.

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