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I carabinieri contro le truffe: «Aiutateci con le segnalazioni»
CERTALDO. Una situazione su cui bisogna tenere alta l'attenzione. E' questo il messaggio che arriva dall'arma dei carabinieri che ha incontrato i cittadini nella saletta di via 2 Giugno, per metterli...
CERTALDO. Una situazione su cui bisogna tenere alta l'attenzione. E' questo il messaggio che arriva dall'arma dei carabinieri che ha incontrato i cittadini nella saletta di via 2 Giugno, per metterli in guardia da truffe e rapine. Domande e racconti di episodi alla base di un incontro durato più di un'ora che ha messo in evidenza il fenomeno delle ripetute truffe, attuate in vario modo, ai danni soprattutto di anziani, e che hanno permesso alla cittadinanza di avere una serie di elementi per difendersi e venire a conoscenza di episodi di cui faranno tesoro per evitare a loro volta di essere truffati.
I commercianti di via 2 Giugno, presi di mira da individui che hanno alterato verso l’alto le somme date in beneficenza, la truffa dello specchietto che è costata ad una anziana signora più di 2300 euro tra contanti e gioielli. Questi sono solo due casi su cui i carabinieri di Certaldo hanno lavorato e continuano a indagare. La truffa dello specchietto, ad esempio, è stata estesa. I responsabili erano alcuni nomadi individuati a Poggibonsi che agivano anche a Certaldo. Attenzione inoltre agli episodi nella zona della Coop dove vengono controllati i clienti che pagano con il bancomat. I ladri si segnano il pin e poi entrano in azione magari bucando la macchina del soggetto individuato; uno distrae la vittima aiutandola, l'altro invece prende il bancomat dal portafoglio e fugge alla banca per prelevare i soldi. Fortunatamente un caso isolato quello accaduto a Betto dove un tentativo di entrare in casa con una scusa banale si è trasformato in una rapina e una donna è stata aggredita. I carabinieri evidenziano poi un altro aspetto che scuote un truffato: «Molto spesso la testimonianza delle persone è accompagnata da preoccupazione e vergogna nel raccontare quanto accaduto». E rivolgendosi al pubblico hanno detto: «Voi siete i primi che ci potete dare una mano nel chiamarci, anche in forma anonima, segnalandoci tutte quelle cose che vi sembrano sospette».
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