Il Tirreno

Empoli

Troppe polveri ma nessun divieto

di Marco Sabia
Troppe polveri ma nessun divieto

I Comuni prolungano le ordinanze contro i fuochi all’aperto a differenza di Firenze che ha emesso il blocco del traffico

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FUCECCHIO. Si va avanti a colpi di ordinanze contro le polveri sottili ( dette Pm10), a Empoli a Fucecchio e negli altri Comuni dell'Empolese Valdelsa che fanno riferimento alla centralina di Santa Croce sull'Arno: Vinci e Castelfiorentino. Ordinanze che vietano gli abbruciamenti e che invitano la popolazione ad usare meno i camini e i mezzi privati. Le ordinanze vengono prorogate di cinque giorni in cinque giorni, ogni volta che Arpat comunica che negli ultimi sette giorni ci sono stati più di cinque sforamenti. Tutti i contravventori e nel contempo è stata incaricata la polizia municipale di provvedere alla verifica dell'esecuzione di quanto disposto e di assumere le eventuali iniziative previste in caso di inadempienza secondo quanto indicato dalla vigente normativa. Si invita la cittadinanza a segnalare alla polizia municipale eventuali casi di abbruciamento, ricordando che il mancato rispetto dell'ordinanza sindacale comporterà una denuncia penale ai sensi dell'articolo 650 del codice penale.

A Empoli il divieto si protrarrà fino al 21 dicembre, a Fucecchio fino al 20. Ma - mentre in questi quattro Comuni si va avanti col blocco ai fuochi all'aperto - in Comuni vicini le amministrazioni hanno già virato su provvedimenti più drastici, come le limitazioni al traffico. E' il caso del Comune di Firenze e di quelli dell'agglomerato urbano fiorentino (Calenzano, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Lastra a Signa, Scandicci e Bagno a Ripoli), che hanno emesso provvedimenti per il blocco del traffico, in seguito al raggiungimento del valore 2 per quanto riguarda l'indice di qualità dell'aria, raggiunto peraltro anche nei quattro Comuni prima citati del territorio empolese e del Valdarno. A Firenze e nell'agglomerato fiorentino fino al 21 dicembre sarà vietato accendere caminetti e stufe a legna, qualora non rappresentino la principale fonte di riscaldamento; e poi c'è il divieto di circolazione dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 nei centri abitati. Le limitazioni riguardano le seguenti categorie di veicoli: motocicli a due tempi Euro 1; autovetture a benzina Euro 1 e diesel Euro 2 e 3, veicoli diesel Euro 1 ed Euro 2 per il trasporto merci. Quindi, per chi da oggi si recherà in questi Comuni, ci sarà da fare attenzione ai nuovi divieti. Ma perchè in alcune zone - come l'agglomerato fiorentino - si limita il traffico e in altre - vedi l'Empolese Valdelsa - no? Basti pensare che la centralina santacrocese dal primo dicembre ha registrato 13 volte su 15 giorni valori oltre i 50 microgrammi per metro cubo, rendendo necessarie le ordinanze che vengono poi rifirmate in sequenza, perchè le condizioni meteo attuali non permettono la dispersione degli inquinanti. La Regione ha prescritto interventi sia strutturali (miglioramento del traffico, aggiornamento delle fonti di approvvigionamento) sia contingibili: per quanto riguarda quelli contingibili (cioè le ordinanze) la Regione ha sancito che va vietata la combustione all'aperto di biomasse (come gli abbruciamenti), ha invitato ad utilizzare i mezzi pubblici e ha previsto le limitazioni del traffico, soltanto però nei Comuni dove il traffico rappresenta una significativa sorgente di inquinamento (agglomerato di Firenze, Prato e Lucca). Sui camini, invece, il divieto di accensione - se non come fonte prima di riscaldamento - è obbligatorio per i Comuni appartenenti alle aree più critiche, quali la piana lucchese, la piana di Prato e la media valle del Serchio. Negli altri Comuni soggetti a sforamenti, è facoltà dell'amministrazione adottare tali misure. Ed è per questo che Empoli, Vinci, Castelfiorentino e Fucecchio per ora non hanno messo un freno a traffico e caminetti.

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