Il Tirreno

Empoli

Irruzione nel dormitorio in 6 sfrattati e denunciati

di Francesco Turchi

Carabinieri col cane Batman cacciano i clochard dall’ex Rosselli

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EMPOLI. Sei denunciati. È il risultato del blitz dei carabinieri, all’alba di ieri, nell’ex fabbrica di fiammiferi Rosselli di Pontorme, trasformata in dormitorio di disperati. Che abbiamo definito a lungo “gli invisibili”. Ma ora non lo sono più. Gli amministratori provano a tamponare l’emergenza (vedi box a destra) e intanto le forze dell’ordine li sfrattano dalle vecchie aziende abbandonate.

I blitz spostano il problema, senza risolverlo, questo è innegabile: chi aveva scelto di dormire sotto a un tetto pericolante, ora non ha più neanche quello. Ma non per questo possono essere tollerate le favelas che abbiamo documentato con articoli, foto e video anche nei giorni scorsi.

I Comuni - con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato - devono fare qualcosa, anche perché la situazione alla stazione ferroviaria - per fare un esempio - è agghiacciante, con “camerate” di clochard lungo i binari e in sala d’attesa. Ma anche i privati devono muoversi, “blindando” le proprietà (spesso bombe ecologiche in attesa di bonifiche), per evitare che uomini, donne e bambini di ogni età sopravvivano tra rifiuti, crolli, degrado, amianto, topi e veleni.

Ieri mattina i carabinieri della compagnia di Empoli hanno fatto irruzione nell’ex Rosselli, una delle “zone rosse”. Un anno fa, in seguito a un incendio, si scoprì che era diventata un “albergo abusivo”, oggetto di un blitz della polizia anche nello scorso mese di ottobre, quando fu sgomberato. E poi nuovamente occupato.

La Misericordia acquisterà una parte della vecchia fabbrica per realizzarci venti appartamenti protetti per gli anziani. Proprio in occasione della presentazione del maxi-progetto, a inizio dicembre, eravamo tornati a vedere la situazione, trovando (come testimoniano le foto in alto) letti, fornelli, vestiti appesi ad asciugare, in mezzo a un ambiente completamente avvolto nel degrado.

Uno scenario identico a quello che si sono ritrovati davanti agli occhi, ieri mattina, i carabinieri, supportati dal cane Batman, dell’unità cinofila fiorentina. Sono arrivati fino al “rifugio degli ultimi”, dove hanno trovato sei disperati: quattro tunisini, un marocchino e un senegalese, di età compresa tra i venti e i quarantadue anni.

Li hanno prelevati e portati nella caserma di via Tripoli, dove - in seguito agli accertamenti - sono risultati tutti regolari in Italia.

Per tutti i sei clochard è scattata la denuncia per invasione di edificio. E i proprietari dell’area hanno assicurato che nei prossimi giorni interverranno per chiudere tutti gli accessi all’ex fabbrica di fiammiferi.

Come - stando alle dichiarazioni rilasciate l’altro ieri dall’assessora empolese Arianna Poggi - saranno “invitati” a fare anche i proprietari delle altre aree industriali abbandonate (la Sve di via Livornese a Santa Maria, la Montevivo di Ponzano) e la Vitrum in zona stazione), trasformate in favelas, all’interno delle quali vivono anche dei bambini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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